<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Laurent-Perrier &#8211; bilancio 2006</title>
	<atom:link href="http://inumeridelvino.it/2007/07/laurent-perrier_-_bilancio_200.html/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://inumeridelvino.it/2007/07/laurent-perrier_-_bilancio_200.html</link>
	<description>Dati delle vendemmie, statistiche produttive, risultati economici dei principali produttori</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Sep 2010 21:23:03 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>By: Marco Baccaglio</title>
		<link>http://inumeridelvino.it/2007/07/laurent-perrier_-_bilancio_200.html/comment-page-1#comment-3</link>
		<dc:creator>Marco Baccaglio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 13:47:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.inumeridelvino.it/2007/07/laurent-perrier_-_bilancio_200.html#comment-3</guid>
		<description>Ciao Gianpaolo,
forte della mia decennale esperienza di bilanci, ti posso dire che esistono 3-4 cagegorie di bilanci:
- quelli della maggior parte delle societa&#039; non quotate in borsa, dove esistono i dati necessari (codice civile). Ne deriva che la relazione degli amministratori (dove si parla del perche&#039; e percome si sono raggiunti i risultati e dove si vuole andare) e&#039; lunga come una barzelletta di Pierino, e la nota integrativa (che dovrebbe spiegare le voci del bilancio e&#039;.... la semplice ripetizione delle voci del bilancio cambiando il formato della tabella. Se vuoi esempi te ne mando un po&#039;;
- quelli delle societa&#039; non quotate che vogliono dare informazioni al pubblico (vedi bilancio CAVIT che trovi online) dove si comincia a vedere qualcosa di leggibile;
- quelli delle societa&#039; quotate che non vogliono dire molto, che e&#039; comunque superiore ai primi due, in quanto si possono trovare alcune utili indicazioni.
- quelli che vogliono far capire a chi legge che cosa fanno e come lo fanno. E allora come Laurent-Perrier parlano dei marchi, di quante bottiglie fanno, di dove comperano l&#039;uva, di dove vinificano, di dove vendono, quanto e in che modo. Poi sanno che ci sono quelli che si occupano di SRI (sustainable and responsible investment) e allora parlano dei loro consumi di acqua (sarebbe un post interessante stabilire quanta acqua si getta via per produrre un litro di vino), di energia, di riciclo del vetro, di trattamento dei loro dipendenti. Non contenti, vogliono farti capire come funziona il mondo dello champagne, le regole del mercato e la sua struttura.
E a me, la storia del magazzino mi ha aperto la mente rispetto a qualcosa che prima tendevo a non considerare. 
Dagli un&#039;occhiata, poi leggi quello di CAVIT (uno dei migliori tra le non quotate) e sappimi dire!

bacca


</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Gianpaolo,<br />
forte della mia decennale esperienza di bilanci, ti posso dire che esistono 3-4 cagegorie di bilanci:<br />
- quelli della maggior parte delle societa&#8217; non quotate in borsa, dove esistono i dati necessari (codice civile). Ne deriva che la relazione degli amministratori (dove si parla del perche&#8217; e percome si sono raggiunti i risultati e dove si vuole andare) e&#8217; lunga come una barzelletta di Pierino, e la nota integrativa (che dovrebbe spiegare le voci del bilancio e&#8217;&#8230;. la semplice ripetizione delle voci del bilancio cambiando il formato della tabella. Se vuoi esempi te ne mando un po&#8217;;<br />
- quelli delle societa&#8217; non quotate che vogliono dare informazioni al pubblico (vedi bilancio CAVIT che trovi online) dove si comincia a vedere qualcosa di leggibile;<br />
- quelli delle societa&#8217; quotate che non vogliono dire molto, che e&#8217; comunque superiore ai primi due, in quanto si possono trovare alcune utili indicazioni.<br />
- quelli che vogliono far capire a chi legge che cosa fanno e come lo fanno. E allora come Laurent-Perrier parlano dei marchi, di quante bottiglie fanno, di dove comperano l&#8217;uva, di dove vinificano, di dove vendono, quanto e in che modo. Poi sanno che ci sono quelli che si occupano di SRI (sustainable and responsible investment) e allora parlano dei loro consumi di acqua (sarebbe un post interessante stabilire quanta acqua si getta via per produrre un litro di vino), di energia, di riciclo del vetro, di trattamento dei loro dipendenti. Non contenti, vogliono farti capire come funziona il mondo dello champagne, le regole del mercato e la sua struttura.<br />
E a me, la storia del magazzino mi ha aperto la mente rispetto a qualcosa che prima tendevo a non considerare.<br />
Dagli un&#8217;occhiata, poi leggi quello di CAVIT (uno dei migliori tra le non quotate) e sappimi dire!</p>
<p>bacca</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: gianpaolo</title>
		<link>http://inumeridelvino.it/2007/07/laurent-perrier_-_bilancio_200.html/comment-page-1#comment-2</link>
		<dc:creator>gianpaolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 12:57:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.inumeridelvino.it/2007/07/laurent-perrier_-_bilancio_200.html#comment-2</guid>
		<description> Fammi capire da comune mortale, che nei bilanci ci si impicca sempre: perché sei così sorpreso da questi dati e dici che sono trasparenti? Perché, negli altri bilanci cosa ci trovi a quelle voci?
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fammi capire da comune mortale, che nei bilanci ci si impicca sempre: perché sei così sorpreso da questi dati e dici che sono trasparenti? Perché, negli altri bilanci cosa ci trovi a quelle voci?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
