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	<title>Comments on: La struttura del mercato inglese del vino</title>
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	<description>Dati delle vendemmie, statistiche produttive, risultati economici dei principali produttori</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 17:08:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: Renato</title>
		<link>http://inumeridelvino.it/2008/02/la-struttura-del-mercato-inglese-del-vino.html/comment-page-1#comment-1205</link>
		<dc:creator>Renato</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 12:07:01 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sento di consigliare a tutti gli amatori del &quot;rosso&quot; proprio il particolare sapore dei vini sudafricani. Per me sono stati una vera sorpresa, dovuta alla giornalista e sommelier torinese Amanda Nebiolo esperta in tema di vini internazionali. I vini sudafricani, mi ha spiegato tra l&#039;altro, si ottengono soprattutto dai vitigni di Cinsault ma anche dal Merlot e dal Pinotage (un incrocio tra il Cinsault e il Pinot Nero, tipico di questa area geografica). Il risultato è da provare. Consiglio in particolare i vini rossi dell&#039;azienda Meerlust, ma anche il bianco Hamilton Russell.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sento di consigliare a tutti gli amatori del &#8220;rosso&#8221; proprio il particolare sapore dei vini sudafricani. Per me sono stati una vera sorpresa, dovuta alla giornalista e sommelier torinese Amanda Nebiolo esperta in tema di vini internazionali. I vini sudafricani, mi ha spiegato tra l&#8217;altro, si ottengono soprattutto dai vitigni di Cinsault ma anche dal Merlot e dal Pinotage (un incrocio tra il Cinsault e il Pinot Nero, tipico di questa area geografica). Il risultato è da provare. Consiglio in particolare i vini rossi dell&#8217;azienda Meerlust, ma anche il bianco Hamilton Russell.</p>
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		<title>By: aldo</title>
		<link>http://inumeridelvino.it/2008/02/la-struttura-del-mercato-inglese-del-vino.html/comment-page-1#comment-635</link>
		<dc:creator>aldo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 16:21:21 +0000</pubDate>
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		<description>ciao Paolo, hai ragione, dico anche una bestemmia, molte di queste aziende non sono guidate da enologi, ma da manager, non voglio fare un ragionamento semplicistico, ma forse le aziende italiane devono iniziare a farsi guidare da persone che hanno una formazione diversa da quella, seppur indispensabile della produzione.
Non vorrei essere banale, e vorrei articolare il mio ragionamento per cui mi fermo qua, ma sono fermamente convinto che uno dei limiti delle aziende italiane rispetto a quelle straniere, in particolare del nuovo mondo, è quello di guardare troppo all&#039;interno della azienda e di pensare troppo poco alla costruzione del marchio e di come comunicare.
Proverò a scrivere un post al riguardo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Paolo, hai ragione, dico anche una bestemmia, molte di queste aziende non sono guidate da enologi, ma da manager, non voglio fare un ragionamento semplicistico, ma forse le aziende italiane devono iniziare a farsi guidare da persone che hanno una formazione diversa da quella, seppur indispensabile della produzione.<br />
Non vorrei essere banale, e vorrei articolare il mio ragionamento per cui mi fermo qua, ma sono fermamente convinto che uno dei limiti delle aziende italiane rispetto a quelle straniere, in particolare del nuovo mondo, è quello di guardare troppo all&#8217;interno della azienda e di pensare troppo poco alla costruzione del marchio e di come comunicare.<br />
Proverò a scrivere un post al riguardo</p>
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		<title>By: paolo</title>
		<link>http://inumeridelvino.it/2008/02/la-struttura-del-mercato-inglese-del-vino.html/comment-page-1#comment-631</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 14:26:36 +0000</pubDate>
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		<description>E non dimentichiamoci un presenza capillare in quel mercato da almeno 20 anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E non dimentichiamoci un presenza capillare in quel mercato da almeno 20 anni.</p>
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		<title>By: aldo</title>
		<link>http://inumeridelvino.it/2008/02/la-struttura-del-mercato-inglese-del-vino.html/comment-page-1#comment-621</link>
		<dc:creator>aldo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 03:11:14 +0000</pubDate>
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		<description>dimensione aziende + marketing = successo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dimensione aziende + marketing = successo</p>
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		<title>By: gianpaolo</title>
		<link>http://inumeridelvino.it/2008/02/la-struttura-del-mercato-inglese-del-vino.html/comment-page-1#comment-620</link>
		<dc:creator>gianpaolo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 21:46:29 +0000</pubDate>
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		<description>mi piace sottolineare un dato: il vino australiano vende di media a piu&#039; di due euro in piu&#039; di quello italiano.
Faccia, questo dato, pensare quelli che dicono che gli australiani fanno solo vini da due soldi e riescono a vincere la competizione internazionale con i bassi prezzi. Non facciamoci ubriacare dalla propaganda, e cerchiamo di capire come si costruisce il successo di un territorio anche prendendo spunti dal tanto vituperato nuovo mondo (ed in particolare Australia e Nuova Zelanda).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi piace sottolineare un dato: il vino australiano vende di media a piu&#8217; di due euro in piu&#8217; di quello italiano.<br />
Faccia, questo dato, pensare quelli che dicono che gli australiani fanno solo vini da due soldi e riescono a vincere la competizione internazionale con i bassi prezzi. Non facciamoci ubriacare dalla propaganda, e cerchiamo di capire come si costruisce il successo di un territorio anche prendendo spunti dal tanto vituperato nuovo mondo (ed in particolare Australia e Nuova Zelanda).</p>
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