I numeri del vino

Dati delle vendemmie, statistiche produttive, risultati economici dei principali produttori

11 February 2008

Rapporto Vinicolo 2007 Parte 3

Il principale mercato per le esportazioni italiane di vino sono gli USA, con una quota pari al 25,6% seguiti dalla Germania con il 23,4%, dal Regno Unito con il 12,5%, dalla Svizzera 6,3%, dal Canada 5% e dal Giappone 3,2%, ricordiamo che l’esportazioni Italiane si concentrano in soli 12 paesi. Ma vediamo quali sono le differenze tra i principali mercati di destinazione: negli USA esportiamo solo vino imbottigliato e spumanti, mentre in Germania esportiamo grandi quantità di vino sfuso (il 39% del totale) ed anche il prezzo medio è molto differente 4,3 USD/KG per gli USA e 1,6 USD/KG per la Germania. Gli altri mercati di un certo rilievo per le esportazioni italiane sono nell’ordine il Regno Unito (12,5%), la Svizzera (6,3%), il Canada (5%) e il Giappone (3,2%). La crescita del Regno Unito come mercato delle produzioni vitivinicole italiane aumenta in maniera lenta ma costante dal 1998 (9,6%) al 2005 (12,5%) anche se, come abbiamo visto, il balzo delle esportazioni italiane nel Regno Unito tra il 2004 (quando esso rappresentava l’11% delle esportazioni italiane) e il 2005 è sostanzialmente attribuibile al passaggio tramite l’Italia di vini californiani.
Cresce leggermente anche il ruolo del mercato svizzero (dal 5,7% del 1998 al 6,3% del 2005, grazie anche alla crescita del comparto spumanti) e di quello canadese (dal3,4% al 5%); tale dinamica va letta in considerazione del fatto che si tratta di due mercati in grado di offrire un buon prezzo medio per l’acquisto dei vini stranieri (nell’ordine, 4,2 $/kg e 3,7 $/kg). Perde, invece, importanza come mercato di destinazione il Giappone a causa di un calo della competitività dei vini italiani che, in questo mercato, si manifesta ormai da qualche anno; ciò è riconducibile in parte all’intensa competizione di prezzo che ha colpito alcuni segmenti del mercato, e in parte agli effetti delle dure leggi anti-alcool (per chi guida) sul consumo di vino nei ristoranti.


rapp3_2_1.jpg

The main market for the export of the Italian wine is the USA with a share of the 25,6% of the export followed by Germany with 23,4%, by UK with 12,5%, Switzerland 6,3%, Canada 5% and Japan 3,2%, I remind you that the total of Italian export is done in 12 countries. Let’s deepen what are great differences of the Italian’s export in the main countries: In USA we only export bottled wine and sparkling one, on the other hand in Germany we export large volume of not bottled one ( the 39% of the total not bottled) and even the average export price is different 4,3 USD/KG for USA e 1,6 USD/KG for Germany. The other important markets are UK where Italian wine’s gain market share year by year since 1998, I remember that part of the boost is generated by the bottling of Californian wine. The Swiss market also growing from 5,7% of 1998 to 6,3% of 2005, mainly due to the grow of sparkling wine, also the Canadian market grow from 3,4% to 5%, Both countries are used to have an average medium – high import price (4,2 $/kg and 3,7 $/kg). Japan has lost weight mainly on one hand due to the loose in some segments of market share by the Italian wine and on the other by the reduction of consumption due to the new strictly rules on the alcohol consumption.




Analizzando nel dettaglio le esportazioni di vini di qualità emerge chiaramente un deciso incremento più consistente per il controvalore esportato che per le quantità totali. Questo, infatti, è passato da circa 836,7 milioni del 1996 a 1.344,7 milioni del 2005, segnando, quindi, un incremento del +60,7%. Nel 2005 circa il 29,2% in valore dei VQPRD ha avuto come destinazione gli Stati Uniti, mentre il 23,8% è stato assorbito dal mercato tedesco, il 9,3% dal mercato inglese e l’8,4% da quello svizzero. Significativo l’export anche verso Canada (6,4%) e Giappone (3,4%): entrambi hanno rafforzato notevolmente il loro peso sulle vendite internazionali di vino italiano VQPRD con variazioni, nei confronti del 1996, rispettivamente del 126,2% per il Canada e del 64,6% per il Giappone. I due più importanti partner commerciali dell’Italia hanno registrato nel corso dell’ultimo decennio dinamiche commerciali diverse; gli USA hanno, infatti, dimostrato un elevato grado di apprezzamento per i nostri vini VQPRD incrementando tanto le quantità (30,4%) quanto i controvalori importati (148,8%) e questo nonostante il rafforzamento del cambio euro/dollaro verificatosi negli ultimi anni. Contrario, invece, l’andamento dell’export verso il mercato tedesco: a causa di una congiuntura economica negativa che sta interessando la Germania, l’import di VQPRD è leggermente aumentato per quanto riguarda i valori (+9,5%), mentre ha subito un sensibile calo per quanto riguarda le quantità (-6,1%).


rapp3_2_6.jpg

Analyzing the details of the export of Italian’s quality wines it’s clear a strong increase of the value of the export versus the volume. The value is passed from 836,7 Millions of USD of 1996 to 1344,7 of 2005, an increase of 60,7%. In 2005 around the 29,2% of value of VQPRD wines were exported to USA, followed by Germany with 23,8%, UK 9,3%, 8,4% Switzerland, Canada 6,4% and Japan 3,4%, In details Canada and Japan increased their export of 126,2% and 64,6%. The two largest market for quality wine had two different reactions, in fact USA increased the share of quality both for volume (30,4%) and value (148,8%) and this despite the increase of the exchange rate between USD and €, the German market instead had an increase by value of 9,5% and a decrease by volume of -6,1%.


Lascia un commento