Rapporto Vinicolo 2007 Parte 5
Unioncamere al fine di una più accurata disamina sulle tendenze e strategie del settore degli ultimi anni, ha ritenuto opportuno focalizzare l’attenzione su un gruppo di aziende leader, su quelle aziende, cioè, che hanno saputo nel tempo conseguire e mantenere dei vantaggi competitivi di costo o di differenziazione tali da assumere una posizione privilegiata sui mercati. Nella scelta delle aziende leader da esaminare, l’Unioncamere ha tenuto conto di una serie di fattori quali localizzazione, marchio/immagine, specializzazione produttiva,strategia di vendita, etc. L’individuazione del gruppo di aziende leader ha portato alla selezione di 14 aziende elencate nel seguente prospetto e del motivo della scelta. A mio parere mancano, probabilmente non hanno risposto al questionario, le aziende piemontesi come TerredaVino, o marchi importanti come Duca di Salaparuta.

Unioncamere to better understand the trends and the strategy of the last years, focused its attention on a group of a leading companies, a group of companies that were able to build a gap versus the competitors in term of cost or becoming market leaders. Unioncamere considered a group of key factors like localizations, brand and image, type of production and sales strategy. These are the 14 companies and what are the reasons of the choice. It’s a pity that some companies like TerredaVino or Duca di Salaparuta are not included in the group.
Negli ultimi anni si assiste ad una rilevante espansione delle aziende leader in termini di accrescimento della propria rete produttivo-distributiva con il contestuale incremento delle partecipazioni societarie in altre aziende del settore. Si è assistito, infatti, tra il 2000 ed il giugno 2006 ad un intenso processo di acquisizione/concentrazione aziendale che ha coinvolto da un lato le imprese leader considerate e dall’altro imprese medio-grandi che a vario titolo risultano dalle stesse partecipate o acquisite. Entrando nello specifico si può, innanzitutto, osservare come, nel periodo esaminato, le aziende leader abbiano notevolmente incrementato i loro investimenti portando il numero delle partecipazioni in altre aziende da 11 a 69. Se analizziamo l’aspetto territoriale, i dati evidenziano chiaramente una rilevante attività delle imprese leader in particolare nel Centro: l’incidenza sul totale delle imprese partecipate ubicate in quest’area è passata, infatti, dal 18,2% al 34,8%. Le scelte di acquisizione sono, generalmente, indirizzate verso le aziende con più alto potenziale di crescita. Questo escluderebbe sia il Nord Est, dove il settore risulta già abbastanza concentrato, sia il Nord Ovest. L’alto numero di investimenti nel Centro Italia sarebbe, comunque, da imputare ad un doppio fenomeno. Da un lato ci sono le strategie di alcune imprese, soprattutto del Nord Est, volte a realizzare una gamma di offerta che potremmo definire multibrand: è il caso di Zonin con il Castello d’Albola, di Santa Margherita con Vistarenni, di GIV con Melini, ecc. Dall’altro non vanno trascurate le acquisizioni interne alla stessa area dell’Italia centrale, area in cui la dinamica degli assetti proprietari è stata in media più elevata che altrove. Per quanto riguarda, invece, la tipologia di partecipazione, si nota come le aziende leader hanno preferito (59,4% circa dei casi) assumere il controllo totale delle aziende in cui hanno investito piuttosto che limitarsi ad acquisire quote minoritarie (26,1%) o maggioritarie (14,5%).

In the last years the leading companies have increased their distribution and production net, acquiring others companies. From 2000 to 2006 it happened an huge process of merger and acquisition, driven by the leading companies and from other medium-large companies. In the details the leading companies have increased their investment taking the number of participation from 11 to 69, if we analyze the region where the M&A are completed we can see that the leading company have worked in the center area. The main focus was to buy companies who had an high potential of growing, so the north east, who is allready concentrate, and the north west are excluded, in the centre of Italy. The main reasons are two, from one side the pursuing of a multibrand strategy followed by some companies like Zonin with il Castello d’Albola, of Santa Margherita with Vistarenni, of GIV with Melini and other side by the activism of the local company. The leading company have chosen in the 59 % the full acquisition in the 26,1% they choose to buy the minority of the shares and in the 14,5% the majority.
Oltre a investire in altre imprese, le aziende leader hanno esteso la loro presenza sul territorio aumentando il numero delle unità locali. Tra il 2000 e il giugno 2006 questo numero è più che raddoppiato passando da 67 a 136. L’incremento maggiore si è registrato nel Mezzogiorno dove a fronte di 35 nuove aperture si sono registrate solo 11 chiusure. Se scomponiamo i valori secondo la tipologia di unità locale è possibile notare come ad aumentare al Sud siano stati soprattutto i depositi correggendo così lo squilibrio territoriale che caratterizzava la situazione ad inizio periodo. Questo si spiega probabilmente con il fatto che al Sud solo recentemente si è avviata una riorganizzazione dei circuiti di distribuzione del vino per il consumo quotidiano. Il vino, infatti, è sempre più confezionato e sempre meno sfuso e, quindi, sempre meno affidato a circuiti locali atomizzati di autoapprovvigionamento. Questo ha imposto la strutturazione di un moderno sistema di distribuzione fisica che implica anche una rete di depositi. Nel Nord Est permane, infatti, una distribuzione capillare del vino attraverso il dettaglio tradizionale, forse più che in altre regioni, e ciò spiega l’abbondanza di depositi. Questi tendono a ridursi quando la produzione è diretta principalmente alla grande distribuzione, come avviene, probabilmente, con le grandi cooperative emiliane.
Gli stabilimenti sono, invece, aumentati in particolare nel Nord Ovest (+5) e sono rimasti sostanzialmente stabili nel resto d’Italia. Analizzando la situazione attuale si ricava che le 136 unità locali collegate alle aziende leader sono costituite da 32 stabilimenti, 78 depositi e 26 tra uffici e altro tipo di unità. Questi ultimi sono concentrati soprattutto al Centro (34,6%), mentre stabilimenti e depositi si trovano per lo più nel Nord Ovest del Paese (rispettivamente 37,5% e 30,8%). Un dato interessante è quello relativo al Nord Est dove sono presenti solo 4 stabilimenti a fronte di 20 depositi.

Over that investing in other companies the leading companies have invested in local units. From 2000 to June 2006, this number passed from 67 to 136. The great increase was done in south part, if we split the local units for type, in the south the increase was made by the warehouse, balancing the delay with the rest of the country, this can be explained by the fact that the south is the fast growing are for bottled wine, and so they need warehouse to supply it.
The north east is rich of warehouse, perhaps because in this area the small stores have still an important market shares so they need an high numbers of warehouse to supply it, instead to supply the modern trade, it can be done with a fewer numbers of warehouse.
The factories are increased only in the north west and the other type of units is concentrate in the center part.
Marco Baccaglio "bacca"

