I numeri del vino

Dati delle vendemmie, statistiche produttive, risultati economici dei principali produttori

21 February 2009

L’equilibrio del mercato del vino in Italia – aggiornamento 2008

Fonte: Unione Europea
Ci occupiamo oggi di analizzare da vicino l’andamento del bilancio del vino italiano in termini di volumi. Lo facciamo sui dati dell’Unione Europea, che vanno da luglio a giugno. Usiamo quest’anno solo quelli, per offrire un quadro il piu’ possibile coerente, per quanto i numeri annuali che stiamo guardando potrebbero suggerire considerazioni un po’ diverse. Cosa ci dicono questi numeri? (1) che l’equilibrio del mercato del vino italiano alla luce delle regole della distillazione si raggiunge a 43 milioni di ettolitri di produzione circa; (2) che con la vendemmia 2008 a 47-48 milioni di ettolitri e con le attuali esportazioni, si creera’ un surplus di 5.5 milioni di ettolitri prima degli interventi di distillazione; (3) guardando ai numeri storici, le scorte di vino si stanno leggermente riducendo in valore assoluto dal picco del 2004-05, anche se in rapporto al consumo restano praticamente invariate; (4) che la produzione resta largamente sopra i consumi interni e stabilmente sopra alla somma di consumi e export, anche in una annata considerata disastrosa come il 2007-08. Che dire allora? A guardare questi numeri mi pare che la situazione e’ sotto controllo, ma che il mondo del vino italiano continua ad avere bisogno del supporto della distillazione, e quest’anno questo sara’ ancora piu’ vero. I problemi restano sul campo, in attesa che l’estirpazione dei vigneti possa aiutare a ridurre il potenziale produttivo.


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We look at the evolution of the budget of Italian wine industry in terms of volume. We do this on data from the European Union, ranging from July to June. This time, we use only this data to offer a framework as consistent as possible. What are these numbers suggesting? (1) that the right production for the Italian wine market in the light of the rules of the distillation is around 43 million hectoliters, (2) that 2008 harvest 47-48 million hectoliters with the current export volumes will create a surplus of 5.5 million hectoliters before distillation, (3) looking at historical numbers, the stock of wine are slightly decreasing in absolute value from the peak of 2004-05, although in relation to consumption they are unchanged, (4) that the production is largely above domestic consumption and steadily above the sum of consumption and export, even in a year regarded as disastrous as 2007-08. What can we say then? It seems that the situation is under control, but that the world of Italian wine continues to need the support of distillation, and this year this need will be even more visible. The problems remain on the ground, waiting for the grubbing up of vineyards to help reducing the production potential.

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Il primo grafico vi mostra le scorte italiane, 40.4 milioni di ettolitri a giugno 2008, di cui 15.8 milioni di vini di qualita’ (in costante aumento dal 2000, quando erano 10.8 milioni) e 24.6 milioni di vino da tavola (in calo dai 28.4 milioni raggiunti nel 2004-05 e rispetto a 19.5 milioni di ettolitri nel 2000). Il calo e’ del 2% rispetto all’anno precedente e del 7% rispetto al 2004-05.
The first graph shows the stock in Italy, 40.4 million hectoliters in June 2008, of which 15.8 million of quality wines (constantly increasing since 2000, when they were 10.8 million) and 24.6 million of table wine (down from 28.4 million in 2004-05 and compared to 19.5 million hectoliters in 2000). The decline is of 2% over the previous year and 7% over 2004-05.


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E’ interessante vedere il rapporto tra la produzione e i consumi, sia prima che dopo il contributo (determinante) del commercio estero. L’Italia mantiene il suo status di produttore per l’export. Il calo dei consumi e’ significativo e nonostante le vendemmie siano ormai stabilmente sotto i 50 milioni di ettolitri, la produzione eccede il consumo interno dell’80-100%. Anche dopo il saldo import-export, pero’, la produzione resta eccessiva. In nessuna delle ultime annate il vino italiano e’ stato in equilibrio. Diciamo che la vendemmia 2002 e quella 2007, considerate due annate terribili, hanno portato a un surplus “naturale” di meno del 10%. In tutte le altre annate come vedete il surplus e’ di almeno il 15% (ed e’ prevedibile sia nello stesso ordine di grandezza anche nel 2008-09), e qui deve intervenire la politica comunitaria di aiuto alle distillazioni.
It is interesting to see the relationship between production and consumption, both before and after the impact of foreign trade. Italy maintains its status as a producer for export. Despite the decline in consumption and the cut of harvests now firmly under 50 million hectoliters, production exceeds consumption by 80 to 100%. Even after the import-export balance, production is excessive. In none of the last Italian wine vintages it was in balance. In the harvests of 2002 and 2007, which were considered two terrible years, the “natural” surplus was less than 10%. In all other years as you can see the surplus was at least 15% (and we expect it in the same order of magnitude in 2008-09).

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Proprio la distillazione (e l’obiettivo di limitarne l’uso resta un problema) ha aiutato in questi anni l’Italia a mantenere un livello di scorte nell’ordine di 1 anno di consumi (incluso export). Va sottolineato in questo senso il problema dell’aumento delle scorte di vini di qualita’ che potrebbe nascondere qualche problema di commercializzazione del prodotto italiano. Proprio alle distillazioni e’ dedicato l’ultimo grafico: potete vedere come gli aiuti siano gradualmente aumentati nel 2005-07 per crollare a 2.5 milioni di ettolitri nel 2007, grazie alla vendemmia meno produttiva degli anni precedenti.
Distillation (and the objective to limit its use is a problem for us) has helped in recent years Italy to maintain a level of stocks in the order of 1 year of consumption (including export). It should be emphasized the problem of rising stocks of quality wines that could hide a problem of marketing of Italian products. As for distillation we spent the last graph to show that the aid gradually increased in 2005-07 to fall to 2.5 million hectoliters in 2007, thanks to a less productive harvest of previous years.


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