Vendite di vino al dettaglio in Italia – dati primo trimestre 2009
Le vendite al dettaglio di vino in Italia nel primo trimestre 2009 sono scese dello 0.6% secondo le stime di ISMEA. Non sta pero’ accadendo quello che tutti temevano, e cioè il calo del consumo dei vini di qualità: infatti, il segmento dei vini DOC/DOCG è in calo soltanto dello 0.4%, quando invece i vini da tavola e i vini IGT sono giù del 2% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Quindi, il processo di migrazione del consumo verso la qualità sembra continuare anche in questo trimestre, che probabilmente ricorderemo come quello più difficile da decenni a questa parte. Secondo, i prezzi tengono. Questa e’ una sorpresa che non riguarda soltanto il mondo del vino, ma molti altri prodotti. Nonostante il calo marcato del prezzo delle materie prime, i prezzi di vendita non stanno scendendo, anzi: nel primo trimestre il calo dello 0.6% si compone di un incremento del 2.6% dei prezzi e di un calo del 3% dei volumi. Con l’avvertenza che il primo trimestre dell’anno e’ poco significativo per i consumi di vino (rappresenta il 22-23% delle vendite annue di vino fermo e il 13-14% di quelle di spumante), addentriamoci nei numeri delle sottocategorie…

Vino DOC/DOCG. I vini di qualita’ tengono come al solito meglio degli altri, con un incremento delle quantita’ dello 0.8%, compensato da un calo dei prezzi dell’1.2%. Questa e’ l’unica categoria dove i prezzi si sono mossi negativamente. Come vedete, però, il confronto con lo scorso anno è molto pesante, soprattutto dal lato prezzi, che nel 2008 avevano fatto +5%. Per quanto il primo trimestre sia sempre stato il meno interessante dal punto di vista dei prezzi (+1.9% soltanto nel Q1-08), anche a causa degli sconti per esaurire le scorte natalizie, questo dato mostra in modo chiaro che il mercato di questo inizio anno e’ cambiato.
Vini da tavola e IGT. Qui le cose vanno molto peggio, con un calo dei volumi del 7% che va a sommarsi ai cali del 2% e del 6% del 2007 e 2008. La categoria ha beneficiato di un forte incremento dei prezzi (+5%), che ha consentito di mantenere il confronto con l’anno scorso nell’area del -2%. Potrebbe non essere significativo, dato che lo scorso anno si era partiti con un -1.5% a valore e si era terminato con un +2%.

Spumanti. La categoria ha nel primo trimestre il suo periodo meno espressivo. Per quanto possa valere, le cose non sembrano andate male. Il fatturato scende dello 0.5%, con un -3% dei volumi e un +2.6% dei prezzi.


Riassumendo il quadro: le vendite al dettaglio di vino italiano sono scese leggermente rispetto allo scorso anno, supportate da un andamento positivo dei prezzi soprattutto nel segmento dei vini da tavola. Invece, dopo una serie storica particolarmente positiva, sono stati in calo i prezzi medi di vendita del vino di qualita’. Come vedremo tra breve, i consumi del quarto trimestre in Francia mostrano andamenti ben piu’ negativi.

Marco Baccaglio "bacca"
Danilo Tavecchio

