Produzione di vino Italia 2008 – dati definitivi
Siamo giunti a una stima di produzione di vino che chiamerei “finale”, anche se ISTAT continua a sottolineare che i dati potrebbero essere ulteriormente modificati. La vendemmia 2008 e’ stata dunque di 46.1m/hl, il 4% inferiore alla media degli ultimi 5 anni ma l’8% in piu’ rispetto al 2007. Il calo rispetto alla media storica e’ soprattutto da ricercare nel centro-sud (12% e 4% rispettivamente sotto la media storica), dato che il Nord ha fatto segnare una produzione molto vicini alla media quinquennale (-1%). Il confronto con il 2007 e’ fortemente fuorviato dall’andamento molto cattivo della produzione nel 2007 soprattutto al sud (che mostra quindi un rimbalzo del 23%). Non serve ribadire cio’ che abbiamo detto gia’ molte volte: una produzione quale quella del 2008 e’ tale da determinare un’eccedenza rispetto a quanto il mercato e’ in grado di assorbire.

Nord Italia. La vendemmia e’ stata a due facce: molto negativa in Piemonte e Valle d’Aosta (-15% sulla media dei 5 anni), in Liguria (-21%) e Friuli Venezia Giulia (-10%), mentre e’ stata stabile in Trentino Alto Adige e Emilia Romagna e in leggero miglioramento in Lombardia (+4%) e Veneto (6%). Dato il forte peso del Veneto sulla produzione del Nord Italia (37%), la sua buona performance ha consentito al Nord Italia di rimanere stabile.

In Centro Italia la Toscana e’ stabile sui 2.8m/hl, un dato allineato sia alla media storica che al numero del 2007. Invece tutte le altre regioni (che rappresentano insieme il 60% della sotto-zona) sono in forte calo: -16% per l’Umbria, -17% per le Marche e -22% per il Lazio (sempre contro la media storica). Rispetto al 2007, l’unica regione in forte recupero sono le Marche (+15%).

Nel Sud conviene contentrarci su Sicilia e Puglia, che crescono del 35% e del 23% rispetto al 2007, riportandosi con 6.5 e 7m di ettolitri molto vicine alla loro produzione storica (4% sotto in Sicilia e 1% sotto in Puglia). In Abruzzo la produzione e’ stata invece del 3% superiore alla media storica, a 3.2m/hl.


Produzione vino Italia per regione
| (hl) | 2008 | 2007 | 2006 | 2005 | 2004 |
|---|---|---|---|---|---|
| PIEMONTE | 2,479,633 | 2,723,946 | 3,228,961 | 3,054,426 | 3,263,162 |
| VALLEDAOSTA | 17,200 | 17,500 | 21,708 | 20,300 | 22,000 |
| LOMBARDIA | 1,099,719 | 1,099,064 | 1,080,986 | 1,099,560 | 1,168,333 |
| TRENTINOALTOADIGE | 1,139,577 | 1,221,395 | 1,158,712 | 1,056,570 | 1,268,929 |
| VENETO | 8,118,600 | 7,798,516 | 7,207,587 | 7,092,829 | 8,843,344 |
| FRIULI-VENEZIAGIULIA | 1,013,700 | 1,029,490 | 1,013,700 | 1,158,744 | 1,344,240 |
| LIGURIA | 71,005 | 89,054 | 77,403 | 83,888 | 91,130 |
| EMILIA-ROMAGNA | 6,340,061 | 6,253,181 | 6,767,816 | 6,607,795 | 7,155,339 |
| TOSCANA | 2,799,932 | 2,823,576 | 2,978,399 | 2,779,664 | 3,165,831 |
| UMBRIA | 843,024 | 998,410 | 1,103,418 | 998,129 | 1,077,825 |
| MARCHE | 870,976 | 756,665 | 1,090,085 | 1,206,072 | 1,247,521 |
| LAZIO | 1,797,204 | 1,838,357 | 2,315,804 | 2,362,470 | 2,492,339 |
| ABRUZZO | 3,054,036 | 2,161,665 | 3,233,294 | 3,468,604 | 3,585,255 |
| MOLISE | 319,260 | 319,260 | 375,600 | 390,487 | 328,320 |
| CAMPANIA | 1,768,070 | 1,652,355 | 2,019,598 | 1,825,764 | 1,877,661 |
| PUGLIA | 6,949,103 | 5,667,875 | 7,396,628 | 8,348,236 | 7,610,340 |
| BASILICATA | 207,967 | 221,240 | 245,760 | 266,587 | 201,063 |
| CALABRIA | 444,696 | 406,107 | 483,790 | 538,953 | 484,790 |
| SICILIA | 6,180,236 | 4,573,939 | 6,974,406 | 7,282,907 | 6,964,260 |
| SARDEGNA | 581,537 | 862,236 | 859,310 | 924,494 | 943,485 |
| ITALIA | 46,095,536 | 42,513,831 | 49,632,965 | 50,566,479 | 53,135,167 |
| Nord | 20,279,495 | 20,232,146 | 20,556,873 | 20,174,112 | 23,156,477 |
| Centro | 6,311,136 | 6,417,008 | 7,487,706 | 7,346,335 | 7,983,516 |
| Meridione | 19,504,905 | 15,864,677 | 21,588,386 | 23,046,032 | 21,995,174 |
Marco Baccaglio "bacca"
Danilo Tavecchio


La quantità di vino prodotta nell’anno 2008 è un grosso problema in un momento di crisi come questo.I prezzi dei vini all’ingrosso sono arrivati sotto i costi di produzione. Il settore vinicolo era l’ultima attività in tutte le regioni a difendere i redditi degli agricoltori.
I prezzi di alcuni vini nella grande distribuzione mi fanno venire i brividi. Tutti i grandi colossi che negli ultimi anni si sono uniti e formati (acquistano e producono milioni di ettolitri) stanno condizionando il mercato del vino all’ingrosso con prezzi al ribasso perché anche loro combattono una battaglia in tutta europa con prezzi sempre più bassi.
Nell’ultimo anno si sono concatenate per il settore del vino diverse cose negative come la crisi economica, criminalizzazione del settore per gli abusi sull’alcool,la nuova OCM del vino con la fine degli aiuti al settore. La comunità economica europea in base ai suoi bilanci si occupa molto di agricoltura eppure nessun leader politico alle ultime elezioni ha parlato di agricoltura (forse pensano che il settore va bene) idem i sindacati degli agricoltori . Con le scorte di vino che molti produttori hanno nelle loro aziende ,almeno +15% rispetto a giugno 2008, ne vedremo delle belle a settembre all’inizio della raccolta.
Nonostante questa crisi sono sempre incentivati gli aiuti alla realizzazione di cantine e vigneti poco sulla promozione che non può essere richiesta da singole aziende ma deve passare tramite i consorzi di tutela o altre organizzazioni . Purtroppo anche nel nostro settore si è creata tutta una categoria di colletti bianchi , che vanno dalle organizzazioni sindacali ai consorzi di tutela ai consorzi che dovranno controllare i consorzi di tutela e tanti altri personaggi necessari a creare questa montagna di carte che le leggi europee e regionali richiedono;a questi signori voglio dire che i soldi sono finiti.
Scritto da Fausti quinto, il 11 June, 2009 at 11:30
La UE si occupa molto di agricoltura, ma sempre nella direzione sbagliata: ignorando gli agricoltori e favorendo gli industriali. Non si può permettere che sia solo il mercato a regolare le dinamiche produttive, facendo finta di non capire che agricoltura significa prima di tutto difesa del territorio. Gli industriali quale territorio difendono, quello delle camere di commercio?
E parlando di mercato interno, è mai possibile che 5 responsabili delle centrali d’acquisto della GDO decidano da soli quanto costerà il vino?
Il ministro lo scorso ottobre disse: abbiamo battuto la Francia, capirai che soddisfazione…
Scritto da paolo, il 11 June, 2009 at 17:42
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Scritto da I numeri del vino » Blog Archive » Produzione di vino Italia 2008 …, il 22 June, 2009 at 13:54