Campari – risultati divisione vino primo semestre 2009

Campari ha fornito una serie di numeri sul secondo trimestre piuttosto soddisfacenti, considerando lo scenario fortemente negativo nel quale ci ritroviamo. Il segmento vino ha ripreso a crescere (+0.9%) in un contesto di crescita organica ancora negativo per il gruppo a -2%. Si tratta di risultati molto interessanti, soprattutto se confrontati con quelli dei concorrenti esteri, che hanno fatto ben di peggio. Riguardo alla divisione vino, una considerazione e’ d’obbligo: la divisione vino di Campari sta gradualmente muovendo verso i mercati internazionali, non soltanto nelle vendite ma anche nella produzione. L’aggiunta del produttore ucraino di spumante e della distribuzione in Argentina sta avendo un impatto di circa il 3% sulle vendite del gruppo. Cosa sta facendo andare bene il vino di Campari? Due prodotti, entrambi spumanti, Cinzano e Riccadonna. Il primo nei mercati europei e il secondo in Australia. Una nota meno positiva viene invece dai margini, che sono in costante diminuzione da ormai 2-3 anni. Il margine industriale e’ sceso tra il 2005 e il 2009 (primi 6 mesi) dal 44% al 36%, mentre il margine di contribuzione sta gradualmente recuperando grazie al forte taglio delle spese pubblicitarie.

Veniamo ai numeri. Campari a realizzato 60m di fatturato nel vino nel primo semestre, quasi stabili, con un secondo trimestre a +6% che recupera il -9% del primo trimestre. Le vendite sono state negative in tutte le aree salvo che nel resto del mondo e duty free, dove sono cresciute del 24%. In Italia hanno fatto -3%, in Europa -4% e in America -6%. Se confrontate con quello successo nel secondo semestre 2009, ci accorgiamo di significativi cambi di direzione: America ed Europa erano in crescita del 9% e del 13% rispettivamente, mentre l’Italia era stata negativa dell’8%.

I margini industriali stanno calando, ma Campari sta recuperando con il taglio della pubblicita’ che e’ stata reindirizzata verso i segmenti degli aperitivi e dei superalcolici. Cosi’ il margine industriale sta al 36.6% delle vendite nel primo semestre 2009, contro il 38.3% del 2008 (sempre primi 6 mesi) e il 41% del 2007. Questo calo e’ stato completamente recuperato a livello operativo con le spese pubblicitarie, che sono passate dal 19% del fatturato nel 2007 primo semestre al 13.4% delle vendite nei 6 mesi 2009, molto al di sotto della media del gruppo che viaggia intorno al 18% (annuo).

I marchi che stanno sostenendo Campari sono quelli dei vini spumanti. Riccadonna sta andando molto bene in Australia e cresce a un ritmo di oltre il 20%. Cinzano sparking sta ancora andando bene (+8% nel semestre). La forte correzione e’ evidente sia sui vini fermi come Sella e Mosca, che sono giu’ del 7%, sia sul segmento del vermouth che soffre la crisi del mercato russo e sta a -16%.


Marco Baccaglio "bacca"

