Esportazioni


Esportazioni di spumanti Italia – aggiornamento 2025

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Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

Le esportazioni italiane di spumante chiudono il 2025 in calo del 2.5% a 2,313 milioni di euro, con volumi sostanzialmente stabili a 5,532 migliaia di ettolitri (+0.7%). Il 2025 segna quindi l’inversione di tendenza rispetto alla crescita durata anni (salvo l’intervallo del Covid). Se guardiamo il profilo mensile, il 2025 è stato un anno di due metà molto diverse. Il primo trimestre si era chiuso con segni positivi, probabilmente supportati dagli ultimi effetti del “front-loading” di fine 2024 verso gli USA, ma a partire da marzo-aprile i numeri si sono deteriorati rapidamente. Il secondo semestre è stato caratterizzato da una serie quasi ininterrotta di mesi negativi, con il punto più basso toccato in ottobre (-11%) e novembre (-8%). Solo dicembre (che ha un valore inferiore a quello dei mesi precedenti) ha offerto un modesto sollievo di -1%. Il dato forse più preoccupante è il deterioramento del prezzo medio di vendita, sceso del 3% a 4.2 euro al litro, soprattutto determinato dal Prosecco (-4% a 4.22 euro/litro), che ormai rappresenta più dei tre quarti delle esportazioni italiane di spumante.

Passiamo a un’analisi più dettagliata dei numeri.

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento 2025

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Con un calo del 5% a dicembre, le esportazioni italiane di vino scendono del 3.7% nel 2025 a 7.78 miliardi di euro. Buono? Cattivo? Beh, secondo me poteva anche andare peggio. La Francia ha fatto -4.1%, la Spagna -2.4%; l’Australia e il Cile sono giù del 15% e del 10% rispettivamente. Soltanto la Nuova Zelanda è stabile, ma è stabile dal 2020 a oggi; invece, noi dal 2020 a oggi siamo cresciuti del 23% (la Francia del 28%).

Restiamo certamente il paese produttore di vino più vulnerabile ai problemi di calo dei consumi mondiali di vino, perché nel post Covid abbiamo strappato alla Spagna la leadership di esportazione in volume (nel 2025 21 milioni di ettolitri contro 20 degli spagnoli) e quel volume sarà difficilissimo da mantenere. Per darvi un parametro, la Francia esporta per 11.1 miliardi di euro, quindi 3 miliardi abbondanti più di noi con un volume di 12.5 milioni di ettolitri, ossia 8.5 milioni di ettolitri in meno (un’enormità). Quindi a domanda: se il mondo berrà meno vino chi avrà più problemi? Aggiungo, prima di tornare ai numeri del 2025, che la Francia sta mettendo in piedi un piano aggressivo di riduzione della superficie vitata, a differenza dell’Italia.

Passiamo ora all’analisi dei dati in dettaglio (sezione Solonumeri per tabella scaricabile)

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Esportazioni di vino Italia – aggiornamento novembre 2025

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I mesi “duri” che avevamo anticipato stanno emergendo dalle statistiche del commercio estero rilasciate la settimana scorsa dall’ISTAT. Novembre segna un -11% nelle nostre esportazioni di vino e ci porta verso una chiusura d’anno molto probabilmente allineata a quella francese (-4%) che abbiamo commentato qualche giorno fa. Dei nostri primi 10 mercati, in novembre nove hanno mostrato un calo (eccezione: Russia), con gli USA in cima alla lista a -31%. Ci avviamo ora verso tre mesi (dicembre-gennaio-febbraio) che difficilmente segneranno cambi di passo, sia per la bassa stagionalità sia perché la base di confronto sarà molto difficile, con gli USA che erano in crescita di oltre il 20% (per anticipare le tariffe).

Proseguiamo il commento nel resto del post, dove trovate tutte le tabelle per categoria e per mercato.

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Francia – esportazioni di vino 2025

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La Francia ha appena pubblicato i dati provvisori sulle esportazioni del 2025. Il dato è particolarmente negativo, pari a circa -4.5%, frutto di un secondo semestre orribile, non ultimo il calo di quasi il 20% nel solo mese di dicembre.

Colpevole numero uno: gli USA, che sono passati da 2.36 miliardi di euro a 1.92 miliardi di euro, quindi -19%. Aggiungiamo al post il dato sulle principali geografie, per mostrare che circa 450 dei 525 milioni di euro persi nel 2025 sono quelli americani. Questo è il dato chiave per interpretare i dati che seguono.

Dal punto di vista delle categorie, il malato grave è Bordeaux (-7% nell’anno con un crollo del 17% nel secondo semestre), mentre la Borgogna resta la zona meno impattata. In linea generale si osserva un peggioramento del prezzo-mix in tutte le categorie, ad eccezione del Bordeaux, che è un po’ un segno che si era tirata troppo la corda, come mi ha anche confermato l’amico Martin, che conosce diversi grandi produttori francesi.

Diciamo che il dato non è un buon segno per l’Italia, che è “indietro” di due mesi rispetto alla Francia e che, a ottobre 2025, era a -0.6% quando la Francia era a -1.6%. Come dire… la Francia ha perso 3 punti percentuali in due mesi, vedremo cosa succede alle nostre esportazioni.

Il commento prosegue con tutti i grafici e le tabelle usuali (annuale e secondo semestre). Il commento è più ricco del solito grazie all’aiuto di Perplexity che mi ha scritto uno scheletro con tutti i numeri (ormai lo fa sempre meglio, e non è poco). Buona lettura.

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Sud Africa – produzione di vino e superfici vitate, aggiornamento 2024

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Il 2024 conferma il ridimensionamento del vino sudafricano: la produzione scende a 7.5 milioni di ettolitri, -4% rispetto al 2023 e del 13% circa sotto la media dei 5 anni precedenti. Il calo è anche frutto della riduzione graduale della superficie vitata, pari a -1% anche nel 2024, a 86mila ettari. Per confronto, erano 102mila del 2005 (-15%) e 92mila nel 2020. Il calo rispetto al 2020 è uniforme tra i vini bianchi e quelli rossi. Sauvignon Blanc e Pinotage sono i vitigni che tengono o crescono.

Il quadro commerciale rimane strutturalmente più orientato verso il mercato interno, come è giusto che sia: le vendite domestiche totali (naturali + spumanti + fortificati) sono 4,6 milioni di ettolitri nel 2024 (-3% sul 2023 ma +11% rispetto alla media, fallita dall’anno del Covid), mentre le esportazioni si fermano a 3 milioni di ettolitri, stabili rispetto al 2023 ma ben sotto il picco di oltre 4 milioni toccato tra il 2010 e il 2020.

Passiamo a un breve commento dei dati con grafici e tabelle completi in allegato.

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