I numeri del vino

Dati delle vendemmie, statistiche produttive, risultati economici dei principali produttori

Archivio della Categoria '02. Dati finanziari'

13 September 2011

Concha y Toro: un piede in paradiso – PDF dal Corriere Vinicolo

Eccoci alla seconda puntata pubblicata dal Corriere Vinicolo come promesso sul Cile, che questa volta si concentra invece sul suo principale operatore, Concha y Toro. Il gruppo ha deciso di mettere un piede in USA, acquistando la divisione vino di Brown Forman e trasformando l’accordo distributivo con Banfi Vintners in una joint venture…

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5 September 2011

Treasury Wine Estates – risultati 2010-11

1 September 2011

Carlo Pellegrino – risultati 2010

Carlo Pellegrino chiude con buoni risultati, soprattutto mostrando un recupero dei margini che tornano su un livello intermedio tra gli anni della crisi e gli anni buoni. L’azienda ha ridotto gli investimenti in un anno di transizione, prima di iniziare un nuovo piano.
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16 August 2011

Campari – risultati primo semestre 2011

La divisione vino di Campari ha segnato un incremento delle vendite del 16% nel primo semestre, tutto concentrato nei primi 3 mesi dell’anno quando si sono realizzate la maggior parte delle spedizioni. Di questa crescita il 14.4% e’ organico, l’1.9% viene dalle acquisizioni (Argentina) e un leggero impatto negativo (-0.3%) e’ stato generato dai cambi.
• I margini lordi sono in ripresa grazie al mix delle vendite (maggior contributo del vermouth Cinzano) e ai volumi maggiori che hanno consentito di ammortizzare meglio i costi fissi. Il margine lordo passa da 21 a 25 milioni, dal 35.9% al 36.6% delle vendite.
• Il margine di contribuzione cala rispetto allo scorso anno dal 25.9% al 25.2% ma in valore assoluto cresce del 13% da 15.3 a 17.3 milioni. La causa e’ da ricercare nelle spese pubblicitarie che sono salite del 28% passando dal 10% all’11.3% delle vendite. L’anno scorso erano state particolarmente basse.
Segue andamento per marchi.
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14 August 2011

Laurent Perrier – risultati 2010

Laurent Perrier ha ripreso a crescere ma ha pagato ancora lo scotto del peggioramento del mix di prodotto. Inotre, l’azienda ha una forte presenza in Europa ed e’ relativamente poco esposta ai mercati emergenti, che sono in forte crescita.
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4 August 2011

LVMH – risultati primo semestre 2011

LVMH ha annunciato eccellenti risultati semestrali, sia a livello di gruppo che per la divisione vino. Vedete i numeri principali della divisione nel primo semestre 2011. I punti importanti sono i seguenti:
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23 July 2011

I risultati 2010 dei produttori di Champagne


Da ormai qualche anno stiamo seguendo i risultati delle aziende della Champagne. Ci sono diverse aziende quotate e sono una specie di “faro” del mondo degli spumanti mondiali. Vi presento oggi qualche dato storico aggiornato fino al 2010 relativo all’andamento delle vendite e dell’utile operativo, dove esce una chiara indicazione (gia’ diverse volte commentata nei singoli bilanci): dopo la crisi del 2009 c’e’ stato un forte recupero delle vendite ma non dei margini di profitto. Le vendite cumulate delle 4 principali aziende quotate del settore (LVMH, Lanson BCC, Vranken Pommery e Laurent Perrier) sono salite del 21% e sono tornate al livello del 2008 (quando gia’ la crisi era iniziata). L’utile operativo cumulato e’ cresciuto del 24%, quindi con un leggerissimo miglioramento del margine, ma resta pesantemente sotto i livelli degli anni precedenti.



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11 July 2011

Giocare all’attacco – PDF Corriere Vinicolo

Il numero 28 del Corriere Vinicolo apre con un mio articolo che riprende l’analisi di M&A international sulle prospettive del settore vino dal punto di vista delle acquisizioni e fusioni. Italia e Francia si confermano due “sistemi” dove ci sono un grande numero di aziende, molte di piu’ che nei “sistemi” del nuovo mondo, nati piu’ tardi con dei fondamentali diversi. Che cosa succedera’?

Potete leggere l’articolo per intero nel PDF qui allegato.

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7 July 2011

Constellation Brands – risultati primo trimestre 2011


Prima di addentrarci nel risultato trimestrale (che gli investitori non hanno per nulla apprezzato), farei un paio di considerazioni su Constellation Brands. L’azienda e’ oggi “pulita” e “rifocalizzata”. Niente piu’ Australia o Europa, la maggior parte delle vendite in USA (11.2 delle 14.8 milioni di casse vendute), la meta’ dei marchi nel portafoglio sono considerati “core”. Constellation pero’ oggi in un primo trimestre 2011 fattura 635 milioni di dollari. Nel 2006 ne fatturava 1156. -45%. Se guardate il secondo grafico che mostra l’andamento delle vendite base 100 nel 2006 a oggi. Nel primo trimestre 2011 le vendite “organiche”, cioe’ rimontando i cambi e la vendita di marchi e aziende, sarebbero state 108, cioe’ l’8% in piu’. Che significa? 45%+8%=53%. Significa che Cbrands nel corso degli ultimi 60 mesi ha dimezzato la sua dimensione. Per certi versi buffo pensare che tra il 2002 e il 2006 l’aveva raddoppiata. Ma con il senno di poi…



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3 July 2011

Caviro – risultati e analisi di bilancio 2010


Nel 2010 Caviro ha celebrato un decennio di successi commerciali, che hanno visto l’azienda mantenere la leadership nel segmento vino con 7.3 milioni di consumatori da 4.2 del 2001 con volumi di vino confezionato di 1.83m/hl rispetto ai 1.46m/hl del 2001. Oltre a mantenere il primato nel vino in Bric Caviro e’ entrata nel vino in bottiglia (n.3 in Italia), ha aperto alle private labels (n.1 in Italia) e ai mercati esteri (soprattutto in Europa). La struttura industriale si e’ rafforzata. Ci sono oggi 28 cantine sociali che conferiscono vino (rispetto a 18 nel 2001) per una superficie equivalente di oltre 32mila ettari (25mila nel 2001). Se aggiungiamo le attivita’ nel campo della distillazione, Caviro vinifica circa 6 milioni di quintali di uva con una quota di mercato del 10% (5% nel 2001).

Dopo questa breve rassegna, ci concentriamo sui risultati 2010 della cooperativa, che vedono un ulteriore leggerissimo calo delle vendite (-1%) rispetto al 2009 compensato da una riduzione degli acquisti di prodotti, che in realta’ sono poi per il 90% le liquidazioni dei conferimenti dei soci. Proprio sotto questo punto di vista va valutata la cooperativa. Nel 2010 ha acquistato in volume il 5% in meno del 2009 (quando pero’ i volumi erano saliti del 20%), con un valore per quintale di vino conferito di 21.6 euro, l’8.6% in meno dei 23.5 euro del 2009 che a loro volta erano calati di quasi il 10% rispetto al 2008 (26 euro). In soldoni, i soci della cooperativa sono stati compensati per gli apporti di vino un totale di 47 milioni di euro contro 54 milioni del 2009 (-13%) e i 50 milioni del 2008. Questi sono i numeri chiave della cooperativa, che ha quindi avuto un anno in un certo modo difficile che e’ seguito a un 2009 eccezionalmente buono se messo nel contesto della crisi. A tale proposito, Caviro ha precisato che l’obiettivo della cooperativa è in primis garantire che il valore di liquidazione delle uve sia superiore (o almeno uguale) a quello di mercato (e non al valore dell’anno precedente). In particolare nel 2010, il prezzo riconosciuto ai soci si è stato il 5% sopra la media di mercato. In questo senso l’obiettivo principale della cooperativa è stato raggiunto seppure in un anno non facile.



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