Piemonte


Piemonte – volumi, superfici e valore della produzione dei vini DOC (2023)

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Siccome mi ritrovo sempre più spesso ad avere una mole di dati importanti da pubblicare senza il tempo di scrivere i commenti (e finendo quindi per non pubblicarli), ho pensato che potrebbe essere un’idea interessante quella di far scrivere il commento all’intelligenza artificiale, rileggendolo per un controllo e “dichiarandolo”. Comincio con questo post sulla produzione di vini DOC del Piemonte, aggiornata fino al 2023. Il testo in italico nel resto del post è generato da Perplexity Pro in modalità deep-research senza accesso a internet, quindi focalizzandosi esclusivamente sulle tre tabelle che vedere pubblicati.

La fonte dei dati è ISMEA.

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

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Esportazioni italiane di vino per regione e tipologia – aggiornamento primo semestre 2024

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Forse questo sarà l’ultimo post relativo alle esportazioni regionali, visto che il rinnovamento del sito Coeweb sembra aver lasciato indietro questo approfondimento. Quando si capirà un po’ meglio le funzionalità del sito lo sapremo. Per intanto occupiamoci del dettaglio sia per regione che per tipologia del primo semestre 2025, che vi ricordo si è concluso con esportazioni sostanzialmente stabili per l’Italia a circa 3.9 miliardi di euro.

Se guardiamo il primo “taglio” (ossia quello che penso perderemo) notiamo che la nostra “locomotiva” ossia le aziende con base in Veneto sono in realtà cresciute del 2%, mentre hanno fatto peggio le aziende piemontesi e toscane, entrambe in leggero calo.

Se invece guardiamo al “taglio” dettagliato dei vini fermi DOC, troviamo un quadro molto variegato. I vini bianchi DOP vanno molto meglio degli IGP, i vini rossi vanno più o meno male in tutte le categorie. A differenza di quanto si vede nel mercato interno, i vini DOC restano quelli più performanti (+1.5%) compensati dal leggero calo dei vini IGT e da tavola.

Passiamo a un commento più dettagliato nel resto del post.

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Piemonte – produzione di vino e superfici vitate 2024 – dati ISTAT

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Ecco a voi I dati della produzione vinicola del Piemonte nel 2024. Sono dati a dire il vero un pochino noiosi, nel senso che è una regione dove essenzialmente si produce soltanto vino DOC e che ha avuto nel corso degli anni una produzione relativamente più costante di quella di altre regioni. C’è però una particolarità che rende il 2024 interessante: è l’anno in cui la produzione di vino bianco è in proporzione la più alta forse di sempre visto che rappresenta il 48% del totale. Anzi, se escludiamo i vini comuni sono proprio pari, 50 e 50. Ovviamente, si tratta di un anno di produzione “scarsa”, ossia il 10% sotto la media storica, e peggiore della media italiana ma ovviamente è un ulteriore segno del graduale spostamento della produzione di vino, che segue i consumi. Quali sono questi vini bianchi? Ovviamente Asti, che nel 2024 è stato prodotto per 692mila ettolitri e Gavi, con una produzione di 93mila ettolitri. Gli altri 200mila ettolitri per arrivare al milione di ettolitri di bianco DOC sono sparsi tra le varie denominazioni geografiche (Piemonte, Langhe, Roereo e via dicendo). Per quanto riguarda le DOC rosse, il Barbera d’Asti ha avuto una produzione di 207mlia ettolitri, quello di Alba 92mila, quello del Monferrato 35mila, mentre le grandi DOC Barolo e Barbaresco sono state prodotte rispettivamente per 114mila e 40mila ettolitri.

Passiamo a commentare qualche numero insieme.

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I grandi marchi del vino italiano nelle cantine dei collezionisti – dati Cellar Tracker 2025

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Oltre 11 milioni di bottiglie di vino italiane sono caricate nei database di Cellartracker nello scarico fatto qualche settimana fa, con un incremento del 7% sull’anno precedente, un po’ più della crescita del database, che è stata del 6% circa (96 milioni di bottiglie in tutto, di cui 36 americane e 32 francesi). Analizziamo oggi i dati aggiornati per marchio e per referenza rispetto ai due anni precedenti. Tenete conto che si tratta di un database americano e che quindi l’influenza americana è significativa, come si può vedere anche dalla forte rappresentanza di vini americani.

La classifica italiana è guidata dalle aziende toscane, Antinori, Tenuta San Guido e Tenuta dell’Ornellaia (Frescobaldi è “spezzato” nelle sue tenute e non considerato un tutt’uno), cui seguono le due piemontesi Produttori del Barbaresco e Gaja. In termini di referenze, invece, le prime 5 bottiglie sono tutte toscane, con Sassicaia e Tignanello che viaggiano sulle 200-220mila bottiglie regine incontrastate nel database americano.

Passiamo a un’analisi dettagliata delle principali tendenze nel resto del post, dove trovate tutte le classifiche, inclusa quella per i vini “oltre gli 80 dollari di valore”, estese per le prime 100 posizioni.

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Produzione di vino Italia 2024 – dati ISTAT

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ISTAT ha aggiustato i dati sulla produzione di vino 2024, che analizziamo oggi. Vi ricordo che ISTAT fornisce un dato stimato di produzione, che è differente (= più alto) di quello dichiarato dal MIPAAF (= Ministero) e redatto sulle basi delle dichiarazioni di produzione. Quale sia il dato corretto è difficile da dire, quello che è facile dire è che sul blog usiamo i dati ISTAT perchè sono disponibili, mentre non usiamo i dati MIPAAF perchè per qualche ragione a me oscura non sono condivisi pubblicamente (eppure sono un onesto contribuente).
Spegniamo la polemica e accendiamo l’analisi. Secondo ISTAT la produzione è stata di 48 milioni di ettolitri, +13% sul 2023 e quasi in linea con la media decennale di 48.7Crescono più i vini rossi dei bianchi (+16% contro +11%), anche se in prospettiva storica si produce più vino bianco e meno vino rosso (come ovvio dalle tendenze dei consumi e dal boom degli spumanti, che qui sono compresi tra i bianchi). I vini DOC erano scesi meno nel 2023 e quindi crescono meno nel 2024 e rappresentano il 46% della produzione totale. Tra le macroregioni, secondo ISTAT, il recupero più importante è stato nel Centro Italia, che ha anche la produzione più elevata rispetto alla sua media storica.L’analisi prosegue con le tabelle dettagliate e ulteriori grafici.

L’analisi prosegue con le tabelle dettagliate e ulteriori grafici.

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

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