I numeri del vino

Dati delle vendemmie, statistiche produttive, risultati economici dei principali produttori

Archivio della Categoria '05.4 Resto del Mondo'

27 May 2010

Concha y Toro – risultati 2009


Concha y Toro ha riportato a fine febbraio I risultati 2009, che mostrano una crescita costante delle vendite ma una chiara riduzione dei margini. Siccome l’azienda ha deciso di continuare a investire pesantemente per crescere, gli azionisti hanno deciso di apportare mezzi freschi per xxm di dollari. Questa manovra ha consentito di ridurre il debito sotto i 100 milliardi di peso, cioe’ un livello inferiore a 2 volte il MOL. L’azienda puo’ quindi procedere con gli investimenti (attesi a circa 40 milioni di dollari, un po’ meno degli anni passati in cui quasi sempre stavano sopra i 60 milioni di dollari americani) e migliorare ulteriormente il suo posizionamento competitivo, gia’ oggi molto forte (dato che rappresenta oltre il 30% del mercato locale e oltre il 30% delle esportazioni cilene nel mondo).



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5 May 2010

Le esportazioni 2009 dei principali paesi produttori di vino


Oggi provo a fare un breve riassunto dell’andamento dell’export 2009 dei principali paesi del mondo, a valle dei dati sull’export americano. Come sottolinea anche OIV il 2009 e’ stato il primo anno in cui il commercio mondiale di vino e’ sceso. In questo campione che include Francia, Italia, Spagna, Australia, Cile, USA, Sud Africa e Argentina, il calo e’ stato del 2% per i volumi e dell’11% per i valori, espressi in euro. In questo contesto discendente, l’Italia diventa il leader indiscusso nei volumi esportati con 19.5m/hl, mentre rafforza la sua posizione di n.2 del mercato mondiale del vino dietro la Francia. Una posizione, questa, che difficilmente sara’ migliorata (i francesi fanno il 60% piu’ di noi con il 23% di volume in meno) o minacciata (dietro di noi vengono spagnoli e australiani che hanno ben pochi motivi per sorridere). Quindi tutto sommato le esportazioni italiane sono andate bene relativamente al resto, un pochino aiutate anche dal rafforzamento del dollaro. Il problema dell’Italia e’ che un vero n.2 dovrebbe essere anche un solido n.2 nella qualita’, cioe’ nel prezzo mix: in realta’ n.2 nel 2009 ci siamo diventati grazie al crollo piuttosto eclatante degli australiani e nonostante le nostre stesse esportazioni siano calate come prezzo mix; siamo pero’ sotto la minaccia di americani e argentini, che mostrano un trend ascendente.



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25 April 2010

Produzione di vino nel mondo 2009 – aggiornamento OIV


OIV ha pubblicato l’aggiornamento sulla produzione di vino 2009 nel mondo (il precedente era datato ottobre 2009). La situazione non e’ cambiata in modo significativo rispetto a quanto dichiarato in Ottobre, e cioe’: la produzione di vino 2009 e’ stata stabile rispetto al 2008, con dei picchi produttivi (rispetto all’anno precedente) in Francia, Cile e USA e una significativa contrazione in Spagna. Qualche novita’ c’e’ pero’ dal lato dei consumi: le indicazioni preliminari sul 2009 parlano di un calo di 7m/hl del consumo di vino che quindi si attesta a 237m/hl, un livello che considerando i 30m/hl di usi industriali (a patto che non siano calati, come io devo immaginare…), indica un mercato in perfetto equilibrio. Infatti, la produzione 2009 e’ stata stimata nell’ordine di 266 milioni di ettolitri.



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1 April 2010

Delegat’s – risultati primo semestre 2008-09


Chi legge I Numeri del Vino conosce bene Delegat’s, il leader neozelandese del settore del vino. Sa anche che, insieme a un paio di altre aziende in Cile (Concha y Toro) e Francia (Jean Jean) sono gli esempi di strategie aggressive di crescita nel settore vino, che non celo mi piacerebbe molto poter incontrare anche in Italia. Nei primi 6 mesi del 2009/10 (giugno-dicembre) anche Delegat’s e’ stata “colpita” dalla recessione e dalla sovrapproduzione di vino neozelandese. Pur continuando a crescere, il ritmo rallenta al +10% e, purtroppo, le spese di marketing continuano a rimamere elevatissime (oltre il 30% delle vendite nel periodo che stiamo commentando): quindi, utili in discesa dell’11%. Non finisce qui: nel commento ai risultati, l’azienda confessa che il crollo dei prezzi delle uve determinera’ una svalutazione delle attivita’ biologiche in bilancio (oltre 60m di dollari locali), portando quindi a un calo degli utili nell’esercizio di 12 mesi (luglio 2009-giugno 2010) del 30-40%. Nonostante questo, la strategia di crescita del gruppo che ha nel marchio Oyster Bay il suo portabandiera continuera’ immutata. Gli azionisti non sono stati pero’ tanto contenti: le azioni sono colate a picco, da circa NZ$2.7 a NZ$2.0 nel giro di pochi giorni. Oggi Delegat’s ha un valore di borsa di meno di 200 milioni di dollari neozelandesi, e un valore d’impresa di meno di 400 milioni. La sua valutazione borsistica e’ quindi pari a circa 6.4 volte il MOL e 8 volte l’utile operativo: per certi versi, meno di quanto valeva un anno fa.



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30 March 2010

Cile – esportazioni di vino 2009


Guardiamo oggi le esportazioni cilene di vino del 2009, che sono andate in controtendenza rispetto alla maggior parte delle altre nazioni, con una crescita del 5% a valore a 1 miliardo di euro, interamente supportata da un forte incremento dei volumi a discapito del prezzo mix. I volumi esportati hanno toccato i 7 milioni di ettolitri, il massimo degli ultimi anni e probabilmente di sempre. Il vino cileno si sta sempre piu’ imponendo nel mondo ma sta sempre di piu’ prendendo una fetta di mercato precisa, quella del vino a buon mercato. Basta il colpo d’occhio ai dati pluriennali per vedere come la crescita dell’export cileno si e’ storicamente basata sui volumi: nel giro di 9 anni sono passati da 2.7 a 7 milioni di ettolitri, mentre il prezzo a cui il vino viene venduto e’ sceso da EUR2.3 a EUR1.4 al litro. Vero e’ che nel corso degli anni la valuta cilena si e’ svalutata (essendo in qualche modo agganciata al dollaro americano), ma il cambio non basta a giusticare un crollo di questa portata.



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4 March 2010

L’impatto del settore vino sull’economia – studio Sud Africa 2008


Fonte: SAWIS
I sudafricani hanno pubblicato uno studio molto interessante sull’impatto del settore del vino sul sistema economico locale. Il SAWIS ha cioe’ studiato quanto e’ la ricchezza generata dal settore vino con tutti gli annessi e connessi. Partendo dall’uva, passando per le cantine, la produzione e la vendita di vino, fino ad arrivare al catering e al turismo. Il quadro e’ piuttosto interessante: il settore ha prodotto una ricchezza di 26 miliardi di Rand, una cifra che detta cosi’ significa poco per noi, ma che per loro significa il 2.2% del loro PIL. E’ pero’ interessante guardare a come questa cifra si compone: di questi, il valore delle uve a livello agricolo e’ soltanto di 3.3 miliardi, quello del settore vino, senza considerare la parte indiretta (turismo) di 19 miliardi di Rand. Questo e’ secondo me il succo di questo studio: fatto 100 il valore industriale della produzione di vino, la creazione di ricchezza per l’economia e’ oltre il triplo, circa 312. Infine, come vedremo dai grafici, se confrontiamo questi dati nel tempo, ci accorgiamo che la parte cresciuta di piu’ tra il 2003 e il 2008 e’ quella commerciale.



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28 February 2010

Sud Africa – esportazioni 2009


Le esportazioni del Sud Africa del 2009 hanno segnato il passo, dopo diversi anni di crescita ininterrotta. Pubblichiamo oggi i dati forniti da SAWIS che fanno riferimento ai volumi in ettolitri esportati. In un contesto di leggero calo del quantitativo esportato (-4%), i sudafricani sono comunque riusciti a portare a casa un buon risultato, se si considera quanto segue: (1) il mix delle esportazioni sta migliorando, con i vini imbottigliati in crescita dell’8% a compensare il calo del 18% dei vini sfusi; (2) le esportazioni nel mercato chiave per il Sud Africa, cioe’ il Regno Unito, hanno fatto segnare un +14%; anche le esportazioni nei due altri mercati importanti Germania e Svezia sono in crescita rispettivamente del 5% e del 31%. E’ tutto oro quello che luccica? Probabilmente no, se considerate che la valuta sudafricana ha perso pesantemente nel corso del 2009. Nel 2010 sta recuperando in modo molto significativo (siamo a circa +20% per il Rand contro l’euro nei primi mesi del 2010 contro lo stesso periodo del 2009), bisogna vedere come si comportera’ il Sud Africa, tenendo conto che il suo settore vinicolo e’ particolarmente esposto alle esportazioni. E poi quest’anno ci sono i mondiali… quale migliore occasione per promuovere il vino sudafricano con cosi’ tanti potenziali consumatori che arrivano a casa propria dall’estero?



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16 February 2010

Importazioni e mercato del vino in Corea – aggiornamento 2008


Fonte: Calwine
Oggi ci concentriamo sul mercato del vino in Corea, che e’ stato in forte crescita fino al 2008. Nel 2009 le importazioni di vino stanno invece scendendo del 40% a valore e del 25% a volume. In questo quadro, le esportazioni francesi, guidate da Champagne e vini di alta qualita’ stanno scendendo del 53%, mentre le esportazioni italiane calano del 33%, quindi meno della media del mercato. Meno peggio di noi fanno gli americani con -31% e i cileni con -26%. La causa di questo crollo e’ la scelta dei consumatori di orientarsi su vini di minor valore, e qui si spiega come mai i cileni sono andati meno peggio e i francesi hanno dimezzato il loro export. Lo studio pero’ introduce una nota di speranza: la crisi sembra essere al termine in Corea e gli indici di confidenza dei consumatori sono in ripresa. Questo mercato, che come vedete dal primo grafico e’ cresciuto in modo esponenziale fino al 2008, puo’ riprendere la sua corsa.



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12 February 2010

Importazioni e mercato del vino in Cina – aggiornamento 2008

Fonte: Calwine


Oggi pubblichiamo qualche numero sul mercato cinese del vino, come riportato dall’USDA Foreign Agricultural Service. Il mercato ha un valore al dettaglio di USD7.1 miliardi, di cui 51% on-trade (ristorazione) e 49% off-trade (vendite al dettaglio). In questo 49%, circa l’86% deriva da bottiglie da meno di 7$. Nel 2008 in Cina si sono prodotti 6.4m di tonnellate di uva su 453mila ettari. Circa il 10% di questa produzione e’ destinata al vino (80% e’ consumato come uva fresca), quindi con una produzione di circa 6.65m/hl nel 2007, il 34% in piu’ dello scorso anno. Ci sono 500 produttori di vino, di cui 4 controllano il 27% del mercato locale: COFCO, Changyu, Weilong, and Dynasty. Le importazioni di vino in Cina hanno avuto un valore di 381 milioni di dollari.



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8 February 2010

I consumi di vino nel mondo – dati globali OIV 2006


Dopo aver affrontato la questione dei consumi pro-capite, ci dedichiamo oggi ai consumi totali di vino nel mondo, suddivisi per mercato, forniti da OIV e aggiornati in modo completo al 2006. Nel vino si bevono circa 242 milioni di ettolitri di vino, che OIV censisce in circa 78 mercati di cui fornisce dati specifici. Che cosa sta succedendo? Credo che gli aspetti da sottolineare siano due. (1) la crescita dei consumi sembra essersi fermata a guardare i numeri in prospettiva. I consumi nei paesi del nuovo mondo (praticamente tutto il mondo salvo la vecchia Europa) sembrano crescere piu’ lentamente e la loro crescita non sembra essere piu’ in grado di compensare il calo nei paesi europei. (2) Ci sono 2 mercati che nei prossimi anni possono fare la differenza, come contributo alla crescita del mercato: gli USA, che gia’ stanno crescendo e che secondo le stime del 2008 hanno gia’ superato l’Italia, diventando il secondo mercato mondiale dopo la Francia; (2) la Cina, che oggi si stima a 13 milioni di ettolitri potrebbe essere il prossimo grande mercato. Se le tendenze continuano dopo il 2006, avrebbe gia’ superato la Spagna, diventando quindi il quinto mercato mondiale.



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