I numeri del vino

Dati delle vendemmie, statistiche produttive, risultati economici dei principali produttori

Archivio della Categoria '06. Spumanti'

26 April 2011

Campari – risultati divisione vino 2010


Se e’ vero che Campari ha come strategia l’espansione nel segmento spirits e nell’Aperol il suo cavallo di battaglia, e’ altrettanto vero che la sorpresa del 2010 e’ stata la divisione vino, almeno se confrontata con quelle che erano le ipotesi di partenza. Le vendite del business vino sono balzate al massimo storico di EUR175 milioni di euro, con un piccolo contributo dall’acquisizione in Ucraina, mentre gli utili sono arrivati al massimo storico da quando l’azienda ha deciso di comunicare il “margine di contribuzione”, cioe’ dal 2007 a questa parte. Come avevamo avuto modo di commentare anche nei precedenti post sull’argomento, l’incremento dei margini non e’ tanto dovuto a un incremento del margine industriale quanto a una forte riduzione delle spese pubblicitarie, in parte non ripetibile nei prossimi anni.



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18 April 2011

Italia – esportazioni di vino – aggiornamento gennaio 2011


Anche gennaio 2011 ha sorriso alle esportazioni di vino. I dati ISTAT rivelano un incremento ancora a doppia cifra (+11%) rispetto allo scorso anno, su un volume in crescita del 13%. Ragionando in termini annui, le esportazioni hanno superato per la prima volta i 3.9 miliardi di euro e sono molto vicini a 22 milioni di ettolitri. L’andamento di gennaio e’ stato guidato dai vini sfusi, che sono cresciuti del 52%, confermato una fase di forte crescita (+62% a dicembre). Il dato e’ guidato dalla forte crescita del prodotto sfuso italiano in alcuni mercati dell’Est Europa (Russia e Repubblica Ceca) ma anche per la ripresa delle esportazioni verso la Francia. Questo propone di nuovo il tema del prezzo mix delle esportazioni, che continua a veleggiare su livelli molto bassi, intorno a EUR1.78 al litro. Questa volta pero’ non si tratta di un problema di prezzo ma di mix: in altre parole il prezzo medio si abbassa perche’ i vini sfusi guadagnano peso su quelli imbottigliati, che, anzi, hanno un prezzo medio in recupero da qualche tempo a questa parte.



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16 April 2011

Germania – importazioni di vino 2010


Nel 2010 la Germania ha importato meno vino del 2009, nonostante la crisi sia passata e per quanto la crisi non avesse picchiato secco come in altri posti. Questo e’ quello che ci dicono i dati raccolti da OEMV, che come ogni volta devo avvertirvi non quadrano per nulla con quelli rilasciati dalla dogana italiana. In altre parole, secondo i nostri dati (ISTAT) l’Italia del vino cresce in Germania, secondo questi dati rielaborati dagli spagnoli sulla dogana tedesca sta succedendo il contrario e non soltanto: il vino italiano non solo cala ma perde anche quote di mercato. Dopo questo doveroso avvertimento procediamo con il commento ai dati, da cui si deduce quanto segue: (1) che i tedeschi hanno fatto crescere l’import di vino sfuso rispetto a quello imbottigliato; (2) che i vini spumanti non danno segni di risveglio, al parti del totale delle importazioni; (3) che nell’ambito delle nazioni che esportano, l’Italia e’ sempre saldamente al primo posto ma con quote di mercato calanti (-4% nel 2010 contro -1.7% del mercato), mentre la Francia va un po’ meglio. Potremmo parlare della forte crescita dei vini americani e sudafricani ma vi farei perdere tempo: cubano circa un decimo dell’export italiano, quindi si tratta di fenomeni che per diventare interessanti devono ancora passare alcuni anni.



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10 April 2011

Spagna – esportazioni di vino – aggiornamento 2010


Fonte: OEMV
Le esportazioni spagnole di vino sono cresciute in modo vorticoso nel 2010 per quanto riguarda i volumi (+16%), mentre hanno avuto un incremento piu’ moderato a valore (+10%). La Spagna consolidat quindi il terzo posto nella classifica mondiale delle esportazioni di vino, dietro a Francia e Italia, mentre si tiene il secondo posto nella classifica in base al volume esportato, dietro l’Italia. Tale balzo e’ frutto sia del recupero dopo la crisi ma anche degli sbalzi valutari che hanno reso piu’ cari i prodotti a basso prezzo dei paesi emergenti. La conseguenza di questo secondo aspetto e’ ben visibile da come sono andate le esportazioni: stabili i vini di qualita’, in crescita i vini da tavola.



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27 March 2011

Esportazioni di spumante italiano – aggiornamento 2010


Le esportazioni di spumante italiano nel 2010 sono cresciute del 16% nel 2010 a 446 milioni, colmando quasi completamente l’impatto negativo della crisi del 2009, che aveva portato le esportazioni a un calo da 460 milioni a 385. Si tratta di un risultato raggiunto principalmente attraverso i volumi, che sono cresciuti nel 2010 del 22% circa a 1.9 milioni di ettolitri. In questo caso, si tratta del piu’ alto livello mai raggiunto dalle esportazioni di spumanti italiani. Guardando ai dati generali, spicca chiaramente il forte rimbalzo della Russia, che e’ ora saldamente il quarto mercato per i prodotti spumantistici italiani, a 39 milioni (+85%, con un +104% dei volumi). Vanno pero’ bene tutti i principali mercati, dato che la Germania cresce dell’11%, gli USA del 20% e il Regno Unito del 15% (dopo essere stato negativo fino a tutto il mese di settembre 2010). L’unico mercato negativo tra i grandi e’ la Francia, con un calo delle esportazioni del 17% (poco male, trattasi di 10 milioni di euro). La tendenza e’ in forte accelerazione soprattutto grazie ai dati dell’ultimo trimestre, che hanno segnato un incremento del 21% nel periodo piu’ significativo dell’anno (circa il 35-40% delle esportazioni sono nell’ultimo trimestre).



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23 March 2011

LVMH – risultati 2010


Il colosso mondiale del lusso LVMH ha messo a segno un forte recupero degli utili della sua divisione “Wine and spirits” nel 2010. Le vendite sono balzate del 19% a 3.26 miliardi di euro e l’utile operativo ha toccato quota 930 milioni (+22%). Le quote di mercato sono stabili (Cognac, circa 42-43%) o in leggera crescita (Champagne, 17.5% sul mercato totale ma il 32% delle esportazioni). La performance commerciale e’ dunque di tutto rispetto, anche se guardando questi numeri ci si accorge che le vendite sono tornate ai livelli del 2007-08 mentre i profitti sono ancora piu’ bassi. E cio’ e’ tanto piu’ vero nella divisione che a noi interessa, cioe’ vini e Champagne, mentre dalla parte del Cognac e degli spirits gli utili 2010 sono stati vicini al record storico. Come sempre LVMH non fornisce un outlook molto specifico. Pero’ menziona due parole che dovrebbero essere piu’ presenti anche nella testa degli investitori: marketing e innovazione. I mercati sono competitivi anche per chi puo’ contare su brands come Ruinart, Cheval Blanc oppure Hennessy.



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19 March 2011

Francia – esportazioni di vino – aggiornamento 2010


Le esportazioni francesi di vino hanno continuato a guadagnare terreno nel corso degli ultimi mesi. Alla fine del 2010 avevano raggiunto un livello di 13.5 milioni di ettolitri e un valore di 6.33 miliardi di euro. I picchi di 7 miliardi di euro del 2007 sono molto lontani, ma incomincia anche ad allonarsi lo spettro dei 5.5 miliardi di euro del 2009. In piu’, a differenza di altri (dell’Italia per esempio), la ripresa dell’export si basa su una combinazione piuttosto ben bilanciata tra volumi e prezzi, entrambi in crescita del 7% circa per arrivare al +14% del dato provvisorio 2010. In linea di massima si assiste a un pieno ribaltamento dei trend del 2009, con i vini di qualita’ che erano quelli che perdevano di piu’ nel 2009 a rimbalzare. Se pero’ per i vini rossi di qualita’ (Bordeaux e Borgogna) stiamo assistendo a un nuovo record, per lo Champagne siamo ancora lontano dai picchi storici. Il gap tra il prezzo medio di export francese e quello italiano sta inevitabilmente crescendo…



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5 March 2011

Sektkellerei Schloss Wachenheim AG – presentazione e risultati 2009-10


E’ un po’ di tempo che giro intorno a questa azienda, la Sektkellerei Schloss Wachenheim AG. Sono sempre stato scoraggiato dai bilanci mai tradotti in inglese che mi lasciano nel buio totale della ostica lingua tedesca. Pero’ oggi credo sia importante cominciare a guardarla, perche’ la SSW (cosi’ la chiamo di qui in avanti) ha una dimensione e un’esposizione di mercato che possono essere un interessante riferimento per gli spumanti italiani. Chi e’ questa SSW? E’ un produttore di vino spumante che nasce come un operatore locale tedesco che che si e’ espanso all’estero, principalmente in Francia e in Est Europa. Oggi le sue vendite di circa EUR267 milioni sono quasi esattamente divise tra questi tre mercati: il 33% e’ fatto nel mercato domestico, il 36% in Est Europa (dove l’azienda opera a sua volta attraverso un’altra azienda quotata) e il restante 31% e’ realizzato in Francia. Il suo marchio “bandiera” e’ Faber, ma anche Muscador in Francia e’ un nome piuttosto conosciuto nel mercato francese. Visto che qualcuno si ricordera’, questa NON e’ l’azienda che ha comperato Mionetto, che invece non e’ quotata ed e’ molto piu’ grande. Questo post pero’ ha l’obiettivo di richiamare la vostra attenzione sulla presenza di aziende medio-grandi in mercati come la Germania che operano nel segmento degli spumanti: anche l’Italia meriterebbe di avere un soggetto di queste dimensioni con una struttura azionaria aperta al mercato… Cerchero’ di dribblare la lingua tedesca e a tenervi aggiornato nei prossimi mesi…



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25 February 2011

Esportazioni di spumante italiano – dati a novembre 2010


Siamo quasi arrivati al giro di boa del primo anno con la nuova classificazione ISTAT per i vini spumanti. Come e’ stato commentato nel post lanciato da Maurizio Zanella, sarebbe il caso di vederci piu’ chiaro su cosa succede all’interno dei principali prodotti DOP Italiani. Diciamo che la visibilita’ che abbiamo in questo momento e’ che l’Asti spumante sta crescendo (recuperando?) meno di quanto non faccia la categoria degli spumanti in generale. I dati li vedete nell’ultima tabella: l’Asti cresce dell’8% a Novembre contro il +16% degli spumanti, dell’8% da inizio anno contro il +13% degli spumanti totali e del 9% contro il 12% sugli ultimi 12 mesi. Quello che e’ ancora piu’ vero e’ che questa differenza si amplia quando si guardano i volumi: +6% contro +17% della categoria a Novembre, +6% contro +20% da inizio anno. In parole povere, questo significa che mentre l’Asti sta “tenendo” il prezzo, il resto degli spumanti italiani stanno esportando volumi molto elevati a prezzi meno appetibili. Se questo e’ derivante dal mix (cioe’ si vendono meno spumanti a prezzi alti e piu’ spumanti a prezzi bassi) oppure da un calo del prezzo medio delle singole categorie, questo non e’ dato di saperlo. A guardare questi numeri sembra di poter dire che il calo dei prezzi sia soprattutto concentrato negli “altri” spumanti, cioe’ i non DOP e non Asti, dato che a Novembre hanno esportato a 1.86 euro al litro contro i 2.05 euro dei primi 11 mesi. Gli stessi numeri sugli spumanti DOP sono molto piu’ allineati: 3.47 contro 3.41. Di piu’ per ora non si puo’ dire, dato che il dato dell’anno precedente non e’ stato rilevato.



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23 February 2011

Italia – esportazioni di vino – aggiornamento novembre 2010


Eccoci all’appuntamento con le esportazioni a novembre, che ancora una volta sono cresciute di oltre il 10% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. I numeri sono eccellenti sotto tutti i punti di vista: Novembre e’ cresciuto del 16%, le esportazioni dall’inizio dell’anno sono in crescita del 10% e se allarghiamo sui 12 mesi siamo a +9.5%. Incomincia a migliorare anche il quadro del prezzo medio dell’export, anche se le nostre esportazioni di vino sfuso (circa 7 milioni di ettolitri annui) sono oggi vendute a un prezzo di 0.45 euro al litro, un livello troppo basso per immaginare che i produttori italiani possano guadagnare bene. I grandi numeri sono presto detti: dall’inizio dell’anno le esportazioni sono state 3.47 miliardi di euro (contro importazioni per 254 milioni), a livello annuo si viaggia sui 3.75-3.8 miliardi di euro. A questo ritmo si viaggia con circa 50 milioni in piu’ al mese rispetto all’anno precedente, il che significa che entro meta’ del prossimo anno (anche assumendo un assestamento) si potrebbe raggiungere il traguardo dei 4 miliardi.



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