AAWE ha appena pubblicato uno studio molto interessante, per mano di Bradley J. Rickard, Marco Costanigro e Teevrat Garg. Nell’immenso mercato USA hanno cercato di dare prove statistiche circa la correlazione tra i consumi di alcol e in particolare la disponibilita’ o meno dei prodotti alcolici nei canali di vendita tradizionali dei prodotti alimentari e la mortalita’ stradale. Lo studio e’ difficilmente replicabile in grafici chiari, ma le considerazioni sono molto interessanti, particolarmente perche’ costruite su un campione di 50 stati dove le modalita’ di vendita dei prodotti alcolici sono molto diverse, dal divieto assoluto di vendita di qualsiasi alcolico se non nei canali specializzati a strutture piu’ simile alla distribuzione in Italia. Le conclusioni sono le seguenti, secondo lo studio:
• e’ provato che maggiori consumi di alcol determinano un numero maggiore di morti sulle strade, anche se il tipo di bevanda alcolica e’ una determinante;
• a parita’ di alcol consumato, una maggiore quota derivante dal vino sarebbe correlata a un minore numero di morti sulle strade, cosa che invece varrebbe al contrario per quanto riguarda la birra;
• gli stati dove il vino e’ distribuito nei negozi di alimentari hanno un consumo maggiore e un prezzo piu’ competitivo.
• Peraltro, potrebbe essere interessante secondo lo studio limitare gli orari di vendita dei prodotti alcolici invece che proibirne tout-court la vendita.
• il consumo di superalcolici e’ quello che in assoluto e’ piu’ associabile alla mortalita’ stradale.
• Lo studio conclude che la limitazione della vendita al dettaglio di vino potrebbe non essere un metodo efficace per cercare di limitare la pratica di guida in stato di ebbrezza e le relative conseguenze.
Ero indeciso se intervenire di nuovo in queste vergognose questioni di plagio, che hanno di nuovo avuto come protagonista il quotidiano “Tre Bicchieri”. Siccome e’ meglio abbondare e siccome qualcuno mi ha spinto a farlo, allora lo faccio!
Dunque, questa volta e’ molto piu’ divertente, perche’ i nostri amici del Gambero Rosso hanno ripreso una tabella sbagliata. E gia’. Qualche giorno fa e’ capitato che ho pubblicato un post sulle esportazioni di spumante dove per un errore di copia-incolla il dato sui volumi esportati era errato. Uno di quegli errori “bastardi”, perche’ piuttosto nascosti: innanzitutto si riferiva a un mese precedente a quello analizzato (luglio, e si stava guardando a settembre), poi si parlava del trimestre-anno. Insomma, non era facilmente ravvisabile. Difatti, il testo e il commento non hanno subito praticamente alcuna modifica.
Resta il fatto che la tabella era sbagliata (guardate le tabelle piu’ sotto con la linea dei volumi totali, quella dei volumi degli altri spumanti e quella dei prezzo-mix relativa).
Ma che cosa fanno i nostri amici del Gambero Rosso? Incredibile, fanno lo stesso errore (terza tabella allegata sotto).
E qui finiscono gli scherzi. Chi scrive questo blog, caro dr. Ottaviano, lo fa per passione. Chi scrive questo blog, pero’ non e’ fesso. Allora, se la prima volta ci siamo lasciati d’amore e d’accordo con il suo personale contributo (EUR100) alla missione in Peru’, questa volta le cose non funzionano piu’ in questo modo.
Non sono questioni di soldi. E’ questione di principio. Quale? Onesta’ intellettuale. Io non vi chiedo di non prendere i dati che pubblico, anzi io sono contento che voi lo facciate, piu’ lo fate e piu’ sono felice!.
Io vi chiedo di citare la fonte di questi dati, perche’ questi dati (e quasi tutti gli altri sul blog) sono ELABORAZIONI fatte su altri dati.
Questi dati non sono rintracciabili su nessun sito ISTAT, cosi’ aggregati. E se non l’aveste compreso (!?), questa volta lo avete senz’altro carpito, dato che avete pubblicato dei dati sbagliati. Non ha sbagliato ISTAT, ho sbagliato io, e quindi voi.
E questa volta, gradirei una replica e una errata corrige in forma pubblica, su questo blog e sul vostro quotidiano, e non privata, dando credito dell’errore ma soprattutto della fonte dei dati. Di qui in avanti.
Grazie e buon anno, anche a voi
Marco Baccaglio
Nel farvi gli auguri, vi allego questa tavola che Marisa Ferreri ci ha mandato. Il messaggio, a beneficio della leggibilita’, segue.
“Cari amici, un augurio di Buon Natale a tutta la famiglia. La foto di gruppo e’ la sesta classe che quest’anno ha terminato il ciclo della primaria. La biblioteca ora e’ attrezzata con tanti computer grazie alle donazioni. Un momento di gioco e una classe dove tanti bambini senza adozione possono assistere regolarmente grazie al vostro prezioso contributo. Un abbraccio grande, con affetto
Marisa Ferreri”
