I numeri del vino

Dati delle vendemmie, statistiche produttive, risultati economici dei principali produttori

25 June 2011

I risultati 2009 delle cooperative vinicole italiane – rapporto Mediobanca 2011



Continuiamo a commentare i dati del rapporto Mediobanca (disponibile qui). Dopo i numeri generali e quelli delle aziende vinicole, e’ oggi la volta delle cooperative.
I risultati delle cooperative vinicole, come sappiamo, sono piu’ difficilmente leggibili di quelli delle aziende. Nonostante questo, ci sono degli spunti interessanti a guardare questi numeri. Come per le aziende vinicole, nel 2009 le cooperative hanno visto ridursi le vendite ma anche l’indebitamento (seppur in modo molto meno marcato rispetto alle aziende). Le questioni che pero’ mi sembra opportuno sollevare oggi riguardano altro: (1) le cooperative sono troppo orientate sul mercato italiano, che nel medio termine e’ un posizionamento perdente; (2) il loro indebitamento, per quanto non critico (data la azionaria cooperativa) e’ resta alto; (3) per quanto il ciclo di investimenti si sia interrotto meno bruscamente che per le aziende, i numeri dal 2003 al 2009 indicano che le aziende vinicole creano piu’ occupazione che le cooperative: come vedrete dal grafico (l’ultimo), fatti 100 i dipendenti delle cooperative del 2003 oggi sono 113, contro 118 delle aziende vinicole.




(more…)

Nessun Commento »

20 May 2011

I risultati 2009 delle aziende vinicole italiane – rapporto Mediobanca 2011


Da quanto il rapporto Mediobanca separa aziende da cooperative, i dati chiave da leggere sono diventati quelli delle aziende. Nel 2009 i trend chiave sono piu’ chiari: il calo delle vendite e’ stato piu’ che compensato dai minori costi esterni (materie prime e servizi), l’utile netto e’ triplicato e gli investimenti sono scesi (finalmente?) sotto gli ammortamenti. In altre parole, le aziende hanno investito il meno possibile, un livello tale da non essere probabilmente sostenibile nel futuro a patto di non voler mettere a repentaglio le prospettive aziendali. Molte delle tendenze che avevamo visto nel post precedente sull’andamento generale del campione sono qui piu’ nette, non essendo diluite dalla poca significativita’ dei dati delle cooperative. Il 2009 e’ stato poi l’anno della generazione di cassa, complice il crollo degli investimenti (50-60 milioni sotto la media degli ultimi anni) e al rilascio di capitale circolante (altri 60 milioni), il combinato di queste 76 aziende ha generato circa 135 milioni di generazione di cassa e fatto calare il debito di circa 100 milioni (la differenza essendo presumibilmente stata distribuita agli azionisti). E’ questo un dato senza precedenti da quando il rapporto viene redatto, anche se come potete facilmente apprezzare i due aspetti sottolineati sono stati critici e senz’altro non saranno sostenibili nei prossimi anni. La conclusione e’ dunque che le aziende vinicole italiane hanno tirato decisamente i remi in barca e si sono concentrati sulla “gestione per la cassa” che ha caratterizzato moltissime (tutte?) le imprese non solo del mondo delle bevande alcoliche.



(more…)

1 Commento »

14 May 2011

I risultati delle prime 103 aziende e cooperative vinicole – rapporto Mediobanca 2011


Iniziamo la carrellata dei dati del rapporto Mediobanca 2011 con i dati delle principali aziende vinicole italiane fino al 2009 (103 aziende, di cui 27 cooperative, con oltre 25 milioni di vendite). Come nota metodologica, i dati 2005-2009 sono pubblicati da Mediobanca, quelli precedenti sono stati da me ribasati mantenendo le proporzioni con i numeri dei nuovi rapporti (che hanno un campione differente). Che cosa si legge in questo rapporto? (1) che le vendite nel 2009 sono scese del 4%, all’incirca uguale tra Italia ed estero (anche se poi le cooperative sono andate bene in Italia e le aziende all’estero); (2) che nel 2010 le vendite sono rimbalzate del 5% (secondo l’83% delle aziende del campione), fatto di un +2% in Italia e di un +8% all’estero; (3) che i margini di profitto nel 2009 si sono stabilizzati dopo due anni di calo (grazie al calo del costo delle materie prime), pur restando al minimo storico dal 2000 a questa parte; (4) che gli investimenti sono stati tagliati a un livello poco sopra il livello di mantenimento, dopo diversi anni di investimenti nella crescita; (5) che anche grazie a un contenimento del capitale circolante, per la prima volta dal 2000 il debito cumulato del settore non e’ cresciuto ma e’ sceso; (6) che nonostante il calo delle vendite il personale occupato non e’ sceso (+0.2%). Verrebbe da dire che ci vuole un piano di ristrutturazione/aggregazione per migliorare la produttivita’ del lavoro…
Mi sembra che la carne al fuoco sia molta. La approfondiremo anche in qualche post successivo “specialistico” su aziende, cooperative e produttori di spumanti.



(more…)

1 Commento »

5 March 2011

Sektkellerei Schloss Wachenheim AG – presentazione e risultati 2009-10


E’ un po’ di tempo che giro intorno a questa azienda, la Sektkellerei Schloss Wachenheim AG. Sono sempre stato scoraggiato dai bilanci mai tradotti in inglese che mi lasciano nel buio totale della ostica lingua tedesca. Pero’ oggi credo sia importante cominciare a guardarla, perche’ la SSW (cosi’ la chiamo di qui in avanti) ha una dimensione e un’esposizione di mercato che possono essere un interessante riferimento per gli spumanti italiani. Chi e’ questa SSW? E’ un produttore di vino spumante che nasce come un operatore locale tedesco che che si e’ espanso all’estero, principalmente in Francia e in Est Europa. Oggi le sue vendite di circa EUR267 milioni sono quasi esattamente divise tra questi tre mercati: il 33% e’ fatto nel mercato domestico, il 36% in Est Europa (dove l’azienda opera a sua volta attraverso un’altra azienda quotata) e il restante 31% e’ realizzato in Francia. Il suo marchio “bandiera” e’ Faber, ma anche Muscador in Francia e’ un nome piuttosto conosciuto nel mercato francese. Visto che qualcuno si ricordera’, questa NON e’ l’azienda che ha comperato Mionetto, che invece non e’ quotata ed e’ molto piu’ grande. Questo post pero’ ha l’obiettivo di richiamare la vostra attenzione sulla presenza di aziende medio-grandi in mercati come la Germania che operano nel segmento degli spumanti: anche l’Italia meriterebbe di avere un soggetto di queste dimensioni con una struttura azionaria aperta al mercato… Cerchero’ di dribblare la lingua tedesca e a tenervi aggiornato nei prossimi mesi…



(more…)

Nessun Commento »

11 December 2010

Gambero Rosso – bilancio 2009


Grazie al contributo di Carlo Macchi possiamo analizzare un po’ da vicino il processo di ristrutturazione del Gambero Rosso. E’ un piano che sta avendo successo, anche se il nuovo azionista ha apportato un capitale minimo (2 milioni di euro nel 2008). Ma quello che conta e’ che l’attivita’ editoriale e televisiva dell’azienda continua. La produzione di contenuti, la guida e le iniziative per spingere i prodotti italiani sono senz’altro a vantaggio di tutti. I numeri cominciano a prendere corpo: per la prima volta dopo anni il MOL e’ significativamente superiore al punto di pareggio e il debito incomincia a calare. Il piano di ristrutturazione e’ stato doloroso, essendo passato per una ridefinizione del contratto con SKY, il blocco del turnaround del personale, la ridefinizione della guida e la crescita delle attivita’ promozionali all’estero. Che cosa si aspetta l’azienda per il 2010? Un ulteriore miglioramento dei conti, grazie anche al rinnovo della cassa integrazione, il calo dei costi del personale e degli affitti che e’ cominciato a inizio 2009. Nei primi 5 mesi del 2010 il MOL e’ leggermente migliorato rispetto all’anno scorso, anche se i risultati del gruppo saranno soprattutto visibili nella seconda parte dell’anno.



(more…)

Nessun Commento »

26 September 2010

Sartori – risultati e analisi di bilancio 2009


Sartori ha archiviato un 2009 particolarmente difficile. Non soltanto il fatturato ha mostrato un calo del 15%, ma i margini non hanno positivamente risentito del minor costo delle materie prime a causa dell’esposizione dell’azienda a mercati in forte crisi come il Regno Unito e gli Stati Uniti. Il bilancio ha quindi chiuso praticamente in pareggio, con un indebitamento stabile e un ritorno sul capitale ormai sceso dal 30% e piu’ del 2007 e annate precedenti a circa il 5% del 2009. Come vede il 2010? Un altro anno difficile, soprattutto in mercati come il Regno Unito, dove e’ esasperata la concorrenza sul prezzo, mentre a quanto sembra ci sono migliori possibilita’ in USA e in Italia dove Sartori e’ relativamente sottoesposta, soprattutto se consideriamo la sua dimensione estera. In Italia, Sartori prevede un anno difficile con (1) continuo calo delle presenze nella ristorazione; (2) lo strapotere negoziale della grande distribuzioni sui contratti con volumi elevati.



(more…)

Nessun Commento »

22 September 2010

Gruppo Italiano Vini (GIV) – risultati e analisi di bilancio 2009


Il bilancio 2009 di Gruppo Italiano Vini che analizziamo oggi e’ molto differente dall’ultimo che avevamo visto (2007). Innanzitutto, GIV ha allargato il suo perimetro di consolidamento acquisendo al 31/12/2008 una serie di attivita’ (l’impatto si e’ visto nel 2009 a livello economico, mentre e’ gia’ visibile nei dati 2008 a livello patrimoniale) che concentrano dentro GIV SpA le produzioni di qualita’ con una semplificazione della struttura societaria e gli forniscono anche l’apparato produttivo e una serie di attivita’ agricole che la rendono sempre piu’ indipendente dai conferimenti delle cooperative socie. Resta comunque preponderante l’acquisizione di prodotti da commercializzare dai soci dell’azienda, che hanno di poco superato i 60 milioni di euro (EUR32.5m di vnio sfuso, mosto e olio e EUR28.9m di vino sfuso e imbottigliato fornito da Cantine Riunite & CIV). Le mosse che stanno compiendo gli azionisti di GIV sembrano corrette: bisogna dare indipendenza operativa all’azienda. Deve ora essere il momento dell’indipendenza finanziaria, che significa anche agire sui costi e sui rapporti con i soci: il GIV e’ un produttore di vini di qualita’ (non vende praticamente vini da tavola, con il 49% di IGT e il 49% di vendite DOC/DOCG), con una forte esposizione all’estero (70% sono realizzati sostanzialmente in Germania, USA e Canada) e marchi molto noti come Bolla (13% delle vendite), Folonari (12%), Lamberti (9%), Rapitala’ (6%), Melini, Bigi e via dicendo. Intanto, nei primi 3 mesi del 2010 le vendite sono state stabili in Italia e in leggero calo all’estero, ma con una ripresa incoraggiante a marzo e un ulteriore recupero in Aprile.



(more…)

Nessun Commento »

16 September 2010

Zonin – risultati e analisi di bilancio 2009


Zonin ha archiviato un 2009 in decisa controtendenza rispetto alla maggior parte delle altre grandi aziende vinicole. Il fatturato e’ cresciuto del 9% e, anche se i margini si sono ridotti leggermente, il bilancio ha chiuso con un leggero utile senza essere aiutato da poste straordinarie: possiamo dire che e’ il primo bilancio senza perdite dalla gestione dal 2004 a questa parte. Non solo Zonin e’ andato bene nel 2009, ma prevede anche un 2010 in ulteriore rialzo, anche se gli amministratori hanno gia’ messo le mani avanti sui margini: il focus continua a essere la quota di mercato e l’incremento del fatturato rispetto all’incremento della profittabilita’. La salute finanziaria del gruppo sta aumentando: il capitale investito e’ rimasto stabile, il debito ha avuto una leggerissima riduzione. Anche se i parametri del debito sono leggermente peggiorati a causa del calo del MOL, l’andamento commerciale del gruppo (per non dire della dotazione patrimoniale) lascia presagire a evoluzioni positive nell’esercizio in corso.



(more…)

2 Commenti »

6 September 2010

Banfi – risultati e analisi di bilancio 2009


Banfi ha riportato una perdita nel 2009 a causa della contrazione della domanda, soprattutto dei suoi prodotti di fascia bassa (mentre per il marchio Castello Banfi le vendite sono state stabili). La riorganizzazione che da due anni investe il gruppo, passata attraverso la ristrutturazione dei vigneti e della cantina non ha ancora dato i suoi frutti ma dovrebbe iniziare a darli nel 2010: le vendite dei primi mesi dell’anno sono stati in forte controtendenza. Nel frattempo, Banfi ha subito in modo molto significativo la crisi di questi anni, con il fatturato sceso sotto 50 milioni di euro dai quasi 70 milioni toccati nel 2007. La forte integrazione verticale, con elevati costi fissi (850 ettari di vigneto di proprieta’) hanno determinato il crollo dei margini e l’emergere di una perdita nel corso del 2009. La struttura finanziaria non si e’ pero’ deteriorata, dato che Banfi ha sempre investito tenendo conto della generazione di cassa. Il debito a fine 2009 era poco sopra 40 milioni, con un rapporto molto elevati rispetto al MOL (circa 9 volte), ma ben coperto dal valore molto elevato delle attivita’ (33 milioni di terreni e fabbricati).



(more…)

Nessun Commento »

29 August 2010

Carlo Pellegrino – risultati 2009


Carlo Pellegrino e’ riuscita nel 2009 a mantenersi sopra il punto di pareggio, chiudendo i conti addirittura un po’ meglio che nel 2008. Nello stesso tempo, grazie a una attenta politica di contenimento degli investimenti, il debito e’ sceso, con un significativo miglioramento dei parametri della struttura finanziaria. Le vendite sono leggermente cresciute, con un continuo e graduale spostamento fuori dai confini italiani, dove invece il fatturato ha continuato la graduale discesa iniziata nel 2007. L’azienda e’ moderatamente ottimista sul 2010 e prevede un miglioramento dei risultati 2009; le vendite, pero’, nel primo trimestre dell’anno sono state stabile rispetto allo scorso anno. Inoltre, Pellegrino sottolinea un aspetto non da tutti colto: le estirpazioni di vigneti finanziati dall’UE (73mila ettari nel 2008-09 e ulteriori 55mila attesi nel 2009-10) provocheranno un incremento dei costi dei prodotti di fascia bassa, riducendo quindi ulteriormente la competitivita’ dei nostri vini nei confronti di quelli dei prodotti extra UE. Un motivo in piu’ per andare verso produzione di maggiore qualita’…



(more…)

Nessun Commento »