Fonte: ISMEA
Nei primi mesi del 2011 la forbice costi-prezzi ha continuato a chiudersi e, essendo una forbice (!), i margini dell’industria del vino sono calati in modo molto significativo. Chi vince? Beh, a guardare questi grafici (1) chi non deve comperare le uve ed e’ perfettamente integrato riesce presumibilmente a sopportare il calo continuo dei prezzi di vendita al dettaglio nel mercato nazionale; (2) chi esporta molto riesce probabilmente a beneficiare di una crescita cosi’ significativa da consentire di compensare i maggiori costi produttivi con un volume di attivita’ superiore. Il quadro generale vede per la prima volta calare l’indice di fiducia del settore vinicolo da 16.8 a 9.0.



















Marco Baccaglio "bacca"

