Il wine institute tedesco ha pubblicato i dati sul 2009 che commento brevemente a punti:
• La Germania ha prodotto relativamente poco vino nel 2009. Gli ettolitri sono stati 9.2 milioni su una superficie di poco piu’ di 100mila ettari. Si tratta di un calo dell’8% rispetto al 2008 e del 3% rispetto alla media degli ultimi anni (2002-2008).
• Le superfici vitate invece continuano a salire in di anno in anno, superando la soglia di 100mila ettari che era stata sfondata al ribasso nel 2002. Purtroppo i dati specifici per vitigno (che negli anni passati mostravano dei trend molto interessanti relativamente alla ripresa del Riesling a discapito del Muller Thurgau).
Fonte: EU
Completiamo la serie degli articoli sulla regolamentazione con questo post sugli espianti 2008/2009 che riassumono i risultati ottenuti con l’espianto dei vigneti. Il potenziale produttivo europeo dovrebbe essersi ridotto di circa 4 milioni di hl cosi’ suddivisi: il 46% in Spagna, per quasi 1.9m/hl, il 30% in Italia per 1.2m/hl, il 15% in Francia per 0.6m/hl e il resto (9%) in Europa. Questi numeri significano che nel 2008 sono stati espiantati vigneti che rappresentano il 3% del potenziale produttivo italiano (rispetto alla produzione media degli ultimi 5 anni) e il 5% quello spagnolo.
Fonte: EU
Oggi riguardiamo la ripartizione degli aiuti per il settore del vino in Italia di qui al 2013, utilizzando i dati dell’Unione Europea. L’Italia beneficera’ di 1.5 miliardi di euro di aiuti per il settore vinicolo, di cui 240 milioni gia’ spesi nel 2009, come abbiamo visto qualche giorno fa. Ne mancano quindi circa 1.25 miliardi. La considerazione piu’ importante guardando avanti e’ come spendere i soldi nella promozione. Quasi 270 milioni. Bisogna spenderli bene. Saranno soldi che verranno sottratti agli aiuti di breve termine (distillazione e mosti) e ai contributi all’espianto della vite.
Fonte: EU
L’Unione Europea ha pubblicato i dati finali relativi al programma OCM vino per il 2009. Pubblichiamo quindi oggi i dati “affettandoli” sia per nazione che per tipologia per capire come l’Italia ha usato questi 238 milioni di euro. Per prima cosa, li ha utilizzati tutti, a differenza dei francesi e degli spagnoli che hanno lasciato indietro l’8-9% della somma a loro disposizione. E questo e’ un fatto positivo. Quando invece guardiamo i dati in profondita’ ci accorgiamo di due cose: (1) che abbiamo usato molti dei soldi per distillare gli eccessi di produzione e per supportare la produzione di MCR. I soldi per la promozione (che gia’ erano pochi) non sono stati utilizzati per intero; (2) quando guardiamo all’allocazione dei soldi, ci si accorge che l’Italia sta utilizzando la maggior parte delle risorse per il breve termine (distillazione) piuttosto che per promuovere i prodotti o investire nel settore.