I numeri del vino

Dati delle vendemmie, statistiche produttive, risultati economici dei principali produttori

5 August 2010

LVMH – risultati primo semestre 2010


I risultati del primo semestre di LVMH (che e’ il leader mondiale nel segmento Champagne) mostrano un parziale recupero di vendite e margini, che comunque restano largamente al di sotto di due anni fa, prima della crisi. Cio’ e’ tanto piu’ vero se restringiamo l’analisi al sottosegmento Champagne&Wine, rispetto all’intera divisione Wine&Spirits del gruppo: se il Cognac ha recuperato oltre l’80% degli utili persi tra il 2008 e il 2009, nel segmento vini e Champagne soltanto il 35% circa del calo degli utili e’ stato ripreso con i primi 6 mesi. E i primi 6 mesi del 2010 sono stati piuttosto interessanti, caratterizzati secondo l’azienda da un “re-stocking” che non si ripetera’ nei prossimi mesi (anzi, prevedono un nuovo movimento di de-stocking, cioe’ di riduzione delle scorte nella distribuzione).



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4 July 2010

Vendite al dettaglio di vini tranquilli – Francia 2009


Pubblichiamo oggi i dati sulle vendite al dettaglio di vini tranquilli (cioe’ esclusi spumanti) in Francia nel 2009, cosi’ come pubblicati da Viniflhor. Va fatta una precisazione: questi dati sono depurati dall’effetto demografico, cioe’ l’andamento dei volumi e’ fatto dalla somma di due fattori: quanti del totale popolazione hanno comprato e quanto hanno comprato. Quindi, la crescita della popolazione andrebbe teoricamente aggiunta alla percentuale. E in Francia si fanno piu’ figli che in Italia. Detto questo, quali sono le conclusioni: (1) le vendite calano di circa il 2% nel 2009, molto meglio del dato italiano che e’ stato vicino al -10%; (2) vanno male le vendite di vini rossi, sono stabili i bianchi e continuano a crescere i rosati, che ormai sono al 20% del totale dei volumi (veramente una marcia in piu’ rispetto all’Italia); (3) vanno male i vini VQPRD, cioe’ i DOP e i vini da tavola, mentre vanno molto bene i vini IGP e gli stranieri; (4) le principali tendenze demografiche mostrano che i vini DOP sono piu’ consumati nelle categorie di giovani e di persone istruite, e quindi che questo tipo di vini sono il futuro del settore.



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2 July 2010

Francia – esportazioni di vino – aggiornamento primo trimestre 2010


Anche le esportazioni francesi sono in forte ripresa a fine marzo, anche se i dati su base annua sono ancora in forte calo, per un motivo molto semplice: nel momento della crisi le esportazioni francesi crollavano, quindi il dato annuo include ancora molti mesi dello scorso anno (diciamo fino a agosto-settembre) con dei dati pessimi. Analizziamo i dati relativi al primo trimestre: le esportazioni crescono di circa il 10% nel trimestre, con una graduale accelerazione che porta il dato di marzo a +16%, anche se va detto che le vendite di marzo di vini spumanti sono state influenzate dalla Pasqua, che e’ caduta in Aprile come lo scoros anno ma un paio di settimane prima, determinando quindi un anticipo di vendite. Sara’ forse per questo motivo che le esportazioni di Champagne nel solo mese di marzo si sono impennate del 62% a valore e del 52% a volume. La Francia, con 5.6 miliardi di euro di export di vino nei 12 mesi a fine Marzo mantiene la leadership indiscussa nel settore. I 12.5 milioni di ettolitri annui a fine marzo sono invece ad oggi molto lontani dai valori registrati dall’Italia, che ha appena superato i 20 milioni di ettolitri.



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20 June 2010

Remy Cointreau – risultati annuali 2009-10


Se Boizel Chanoine aveva riportato buoni risultati, Remy Cointreau non ha fatto lo stesso nella sua divisione Champagne. Le vendite sono calate di oltre il 20% e i magri utili operativi si sono trasformati in perdita. La strategia dell’azienda di mantenere a tutti i costi il prezzo-mix senza assecondare le tendenze del mercato si e’ rivelata probabilmente errata. In secondo luogo, va detto che per RC la divisione Champagne e’ una parte del business totale sempre meno significativa, anche se non meno critica: dopo le perdite del 2009 e’ necessario fare qualcosa, altrimenti i risultati pessimi di questa divisione rischiano di mettere in cattiva luce il valore del resto dell’attivita’. Infatti, siamo alle porte di un processo di ristrutturazione, dopo che il management ha dovuto dedicarsi nel 2009 al rilancio della distribuzione diretta, dopo la chiusura della joint venture Maxium (che vedeva come partner italiano Gancia).



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19 May 2010

Vranken Pommery – risultati 2009


Cosi’ come Boizel, anche Vranken Pommery ha concluso il 2009 in modo tutto sommato dignitoso e, soprattutto, ha dato una indicazione di ripresa delle vendite di circa il 20% per il medio termine, con una cifra buttata li’ per il mercato: 320 milioni di bottiglie contro 293 milionbi del 2009. Non solo, Vranken Pommery ha anche comperato un altro produttore (Domaines Listel), attivo con 2000 ettari nella zona della Camargue e della Provenza. Vranken sembra quindi aver approfittato del momento di crisi del mercato per portare a casa un’acquisizione: vedremo nel 2010 se avra’ ragione, visto il peso dell’operazione sulla struttura finanziara del gruppo. Per ora, le indicazioni sui primi 3 mesi dell’anno (+11% a perimetro costante e +38% con dentro l’acquisizione sembrano dargli ragione). Questa acquisizione dovrebbe portare un fatturato di 55-60 milioni e un utile netto di 3 milioni circa (prima delle sinergie), che dovrebbe all’incirca compensare l’aumento degli oneri finanziari per finanziare l’acquisizione.



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5 May 2010

Le esportazioni 2009 dei principali paesi produttori di vino


Oggi provo a fare un breve riassunto dell’andamento dell’export 2009 dei principali paesi del mondo, a valle dei dati sull’export americano. Come sottolinea anche OIV il 2009 e’ stato il primo anno in cui il commercio mondiale di vino e’ sceso. In questo campione che include Francia, Italia, Spagna, Australia, Cile, USA, Sud Africa e Argentina, il calo e’ stato del 2% per i volumi e dell’11% per i valori, espressi in euro. In questo contesto discendente, l’Italia diventa il leader indiscusso nei volumi esportati con 19.5m/hl, mentre rafforza la sua posizione di n.2 del mercato mondiale del vino dietro la Francia. Una posizione, questa, che difficilmente sara’ migliorata (i francesi fanno il 60% piu’ di noi con il 23% di volume in meno) o minacciata (dietro di noi vengono spagnoli e australiani che hanno ben pochi motivi per sorridere). Quindi tutto sommato le esportazioni italiane sono andate bene relativamente al resto, un pochino aiutate anche dal rafforzamento del dollaro. Il problema dell’Italia e’ che un vero n.2 dovrebbe essere anche un solido n.2 nella qualita’, cioe’ nel prezzo mix: in realta’ n.2 nel 2009 ci siamo diventati grazie al crollo piuttosto eclatante degli australiani e nonostante le nostre stesse esportazioni siano calate come prezzo mix; siamo pero’ sotto la minaccia di americani e argentini, che mostrano un trend ascendente.



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29 April 2010

JeanJean – risultati 2009 e progetto di fusione con Laroche


Oggi parliamo di Jean-Jean, anzi no, di Advini, perche’ questo e’ il nuovo nome dell’azienda francese dopo aver approvato la fusione con Laroche, altra azienda francese questa volta della Borgogna. Ne parliamo soprattutto per raccontare questa fusione, un’operazione che tanto sarebbe auspicabile anche nel nostro mercato. Come avevamo gia’ detto nei post precedenti, Jean Jean si caratterizzava per la strategia di crescita particolarmente aggressiva, con obiettivi di fatturato a medio termine molto ambiziosi. Ma questa volta e’ andata oltre: ha deciso di sommare i suoi 170 milioni di vendite con i 27 di Laroche per fare un gruppo da 200 milioni di fatturato. Per fare questo ha comperato il 10% di Laroche e poi ha dato ai suoi azionisti il 20% della nuova azienda. La famiglia Jeanjean si e’ diluita dal 73% al 49% del capitale, ma con una serie di vantaggi piuttosto significativa.



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27 April 2010

Cottin Freres – risultati 2009


I risultati 2009 di Cottin Freres sono stati martoriati sia dalla crisi che dalle decisioni dell’azienda di svalutare sia il valore del magazzino che quella degli avviamenti in bilancio. Di conseguenza, il 2009 (chiusura a settembre) ha mostrato una perdita netta di oltre 5 milioni, che ha eroso del 20% il capitale proprio dell’azienda. Peraltro, va detto che Cottin Freres non sarebbe stata profittevole (a partire dal margine operativo lordo in giu’) nemmeno senza i 4.7 milioni di euro di componenti stroardinarie incluse nel bilancio. Non tutte le cose sono state pero’ negative: come hanno fatto molte altre aziende, e’ stata l’occasione per far scendere il magazzino e ridurre il capitale circolante. Si e’ realizzata cosi’ una riduzione molto significativa dell’indebitamento, che sicuramente giovera’ ai conti 2010. Ma cosa dice l’azienda della Borgogna sul 2010? Che le cose vanno un po’ meglio e che ci si puo’ aspettare un ritorno al pareggio; per ora, nulla di piu’.




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16 March 2010

Champagne – dati di mercato ed esportazioni 2009


Le esportazioni di Champagne hanno subito un forte calo nel corso del 2009, esclusivamente dovuto alle minori esportazioni. I dati finali pubblicati da CIVC infatti confermano che le vendite a volume (non sappiamo come e’ andato il prezzo-mix) sono rimaste stabili a 181 milioni di bottiglie, quando invece le esportazioni sono calate da 141 milioni di bottiglie a 112 milioni, cioe’ un calo del 20% secco. A dire la verita’, c’e’ una seconda serie di dati, che e’ quella della dogana francese, che ci fornisce dei numeri leggermente discordanti (i volumi sono in calo del 22% su questa statistica), ma ci fornisce anche una indicazione sul prezzo mix, che scende dell’8%, portando il calo totale delle esportazioni al 28% (confronto: circa -15% spumanti italiani). Se ipotizziamo che lo stesso calo si e’ verificato in Francia (in termini di prezzo-mix), potremmo concludere che il mercato in Francia e’ calato dell’8% circa e che il mercato totale e’ calato in valore di circa il 15-16%. Si tratta di numeri molto pesanti che mettono in luce il “trading-down” applicato dai consumatori, (1) sia a livello di categoria (c’e’ stato un travaso tra gli Champagne e i prodotti alternativi, come gli spumanti italiani che a volume sono addirittura in rialzo), che (2) all’interno della categoria medesima.



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14 March 2010

Francia – esportazioni di vino – aggiornamento 2009


Le esportazioni di vino francese hanno subito un calo molto pesante nel 2009: -19% a 5.5 miliardi di euro, con il crollo del 28% delle esportazioni di Champagne (da 2.2 miliardi a 1.6 miliardi di euro). Il calo e’ pesante ma e’ mitigato da un piccolo raggio di sole: le esportazioni nel solo mese di dicembre cominciano a rimbalzare: +7/8% per tutte le categorie di export, dai vini da tavola allo Champagne. Detto questo, si chiude certamente un anno orribile per le esportazioni francesi, soprattutto perche’ viene da un 2008 che gia’ non era stato eccitante (0% export in valore, -10% export in volume).



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