• Produzione 2010 in recupero del 14% sul 2009 ma sotto del 2% rispetto alla media degli ultimi 5 anni. La vendemmia 2010 e’ stata in tutte le province piuttosto allineata su un livello leggermente sotto la media storica, con l’eccezione di L’Aquila (per le note ragioni), che pero’ e’ irrilevante dal punto di vista della produzione di vino
• La serie delle superfici vitate sembra incoerente. Nessuno commento in merito. Le superfici scendono rispetto al 2010 di 300 ettari circa ma il livello 2009 sembra essere molto dubbio.
• Produzione di mosto al 2.7% del totale, livello allineato alla media storica.
• Produzione di vini di qualita’ in crescita in termini assoluti ma in calo se rapportata al totale prodotto. DOC al 36% del totale (massimo 38%), IGT al massimo storico del 9%.
• Recupero dell’economia vinicola molto limitato ma comunque superiore al livello italiano nel 2010. In ottica di medio termine i dati ISTAT mostrano un calo ben superiore a quello nazionale.
• Produzione in forte calo nel 2010 a 475mila ettolitri, il 13-14% in meno sia del 2009 che della media degli ultimi 5 anni. Il calo produttivo e’ piu’ o meno omogeneo tra le provincie, con Cagliari in calo del 19% e Carbonia-Iglesias del 10%
• La superficie vitata scende da 31654 ettari a 28190, secondo ISTAT, il che significa un calo dell’11% in un anno soltanto.
• Ne risulta una resa per ettaro molto bassa a 34q/ha ma stabile rispetto allo scorso anno.
• Il calo della produzione e’ piu’ pronunciato nei vini da tavola, -17% e il 15% sotto la media storica. I vini DOC scendono comunque, del 10%, cosi’ come i vini IGT. Oggi le due categorie rappresentano il 50% della produzione totale
• Ugualmente vini rossi e bianchi restano piuttosto ben bilanciati rispetto agli scorsi anni. I vini rossi sono il 56% della produzione rispetto al 57% dell’anno scorso
• L’economia vinicola e’ andata esattamente come il resto d’Italia, in leggero calo per il valore della produzione di vino (-4%) e poco piu’ che stabile (+2%) per la produzione vitivinicola.
• Produzione in ripresa del 21% nel 2010 ma allineata alla media storica (-1%)
• Forte crescita della produzione in provincia di Taranto (+59%, 9% sopra la media storica), in calo invece a Foggia (-8%, 6% sotto media)
• Superfici vitate in calo costante (finalmente un dato che sembra essere coerente con le notizie circa gli espianti), per la prima volta sotto i 100mila ettari. Trend quinquennale di -1.2% all’anno.
• Nuova provincia di Trani-Andria-Barletta rende confronti provinciali difficili da valutare
• Cresce la produzione di mosti al massimo recente del 7% della produzione, resta invece piuttosto bilanciata la produzione di vini rossi e bianchi (51% e 41%)
• Aumenta la quota di vini DOC al 14% del totale mentre e’ ormai molto importante la produzione di vini IGT, al 27% del totale.
• Secondo Istat l’economia vinicola regionale e’ andata molto bene nel 2010 (+12% valore vino, +20% produzione viticola). Il dato pero’ sconta un andamento molto sfavorevole nel 2009. Il picco del 2008 e’ ancora lontano.
• La produzione Lombarda e’ quasi totalmente stimata (99%)
• Il vino prodotto e’ in costante aumento dal 2004 a questa parte. Negli ultimi 5 anni la produzione e’ cresciuta mediamente del 5.7%, cosi’ come e’ successo nel 2010.
• La produzione di quasi 1.4m/hl si avvicina al livello piu’ elevato dello scorso decennio (cioe’ del 2000). Come vediamo nel post, la chiave e’ nella provincia di Brescia e, presumibilmente, nella produzione di vini spumanti.
• In realta’ il dato e’ frutto della forte crescita della produzione nella provincia di Brescia e del leggero calo in provincia di Pavia. A Brescia la produzione di vino e’ cresciuta del 16% nel 2010 e a un ritmo del 15% annuo dal 2006, fino a raggiungere 340mila ettolitri. Pavia resta la provincia chiave per il vino lombardo con 758mila ettolitri prodotti nel 2010, +6%. L’andamento e’ positivo anche in ottica pluriennale (+5% annuo).
• Le superfici vitate regionali sono in calo dell’1% rispetto allo scorso anno a 21454 ettari. Pavia scende dell’1% a 12632 ettari (-1.3% annuo negli ultimi 5 anni), Brescia sale del 2% (+3% annuo dal 2006) superando la barriera dei 5000 ettari.
• La produzione di vini da tavola e’ stabile a 230mila ettolitri, contro una crescita del 7% della produzione di vino DOC e del 5% di vino IGT. DOC e IGT sono l’83% della produzione regionale (82% lo scorso anno).
• La suddivisione tra vini bianchi e vini rossi sembra essere stabile nel 2010 dopo diversi anni di avanzata dai primi a discapito dei secondi.
• L’economia vitivinicola della regione va benissimo, come potete vedere. Sia il valore aggiunto della viticoltura che il valore del vino ai prezzi di origine crescono del 5% nel 2010 e del 6-7% annuo negli ultimi 5 anni: dati molto migliori del resto d’Italia.
La produzione di vino nel Lazio continua a calare. Quando guardo a questi numeri penso subito a Stefano e Marco che hanno dedicato un po’ di spazio al problema del vino laziale sul blog. I numeri sono brutti anche nel 2010, ancorche’ va avvertito il lettore che il 75% della produzione cosi’ come la leggete e’ un dato stimato. Stima o non stima, qui la produzione continua a calare (ma non le superfici vitate, curiosamente), e soprattutto calano le due cose chiave: (1) c’e’ sempre meno vino di qualita’ e sempre piu’ vino da tavola; (2) si sta in qualche modo perdendo la tradizione dato che i vini bianchi stanno perdendo molto volume e sui vini bianchi il Lazio aveva costruito la sua tradizione vinicola.
Vino bianco e niente vie di mezzo. Questo sarebbe un buon titolo al commento sulla produzione di vino 2010 in Veneto. Le tendenze sono chiare: l’industria vinicola funziona (cioe’ va bene in valore assoluto e decisamente meglio del resto del paese), le superfici non calano, la produzione e’ alta e stabile in volume ma non in tipologia. Il Veneto sta muovendo verso i vini bianchi e verso i vini DOC, non a discapito dei vini da tavola, ma a discapito dei vini IGT. Quindi, niente vie di mezzo. La qualita’ dei dati sembra buona sia come dichiarazione dell’ISTAT (soltanto il 6% della produzione e’ stimato) sia come consistenza storica dei numeri. Vediamoli in dettaglio.
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Il settore del vino in Emilia Romagna mostra tendenze lente ma costanti. La produzione si muove molto gradualmente verso i vini di qualita’, il bilanciamento tra vini bianchi e vini rossi e’ mantenuto, le superfici stanno calando ma la produzione mostra una stabilita’. Inoltre tutta la produzione secondo ISTAT e’ rilevata e non stimata, unica regione del Nord (oltre a Valle d’Aosta e Liguria).
Analizziamo insieme qualche punto in dettaglio…
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