
Le vendite al dettaglio di vino del primo semestre cominciano a mostrare gli effetti della recessione. I dati di ISMEA-Nielsen riferiti a gennaio-giugno 2009 ci mostrano un calo delle vendite del 5.5%, piu’ o meno equamente distribuito tra calo dei volumi e dei prezzi. Si tratta del peggior risultato da quando guardiamo queste statistiche. Secondo ISMEA nel 2008 il mercato e’ cresciuto del 3.7%, con un +1.8% per i primi 6 mesi e una accelerazione nella seconda meta’; nel 2007 il mercato era stato stabile. In realta’ i volumi sono sempre stati negativi: -2% nel 2007, -1.5% nel 2008 e -3% nei primi 6 mesi del 2009. Quello che e’ cambiato rispetto al passato e’ il prezzo-mix, che dopo il +2% del 2007 e il +5% del 2007 diminuisce del 2.7% nel corso del primo semestre 2009.

Che cosa si attende ISMEA per il 2009? Un andamento in ulteriore deterioramento per la seconda parte dell’anno con un -6.3% per tutto l’anno a fronte del -5.5% dei primi sei mesi. In questo contesto, i vini da tavola dovrebbero passare dal -8% al -9.5%, i vini DOC/DOCG passare da -1% a 0% e i vini spumanti da -5% a 0%.

Nel segmento del vino, il calo e’ del 5.2%, che si divide in -1% per i vini di qualita’ e -8% per i vini comuni. Per i vini DOC/DOCG si tratta della performance peggiore da sempre, dopo una crescita del 3% nel 2007 e del 6% nel 2008. I volumi dei vini DOC/DOCG sono comunque in crescita del 2%, paradossalmente meglio di quanto e’ successo nel 2007-08. Invece, i volumi calano del 3%. ISMEA parla di un incremento dell’acquisto medio per atto con e di una lieve flessione dell’intervallo di acquisto, piu’ che compensato da una minore base di clienti.

Per i vini comuni la variazione e’ negativa per l’8%. Si tratta di un risultato molto negativo dove si combina una accelerazione del calo dei volumi a -6.4% e un peggioramento del prezzo mix a quasi -2%. Si tratta di una novita’ per i vini comuni che nel corso degli ultimi anni hanno parzialmente compensato l’inesorabile calo dei volumi con dei prezzi piu’ elevati. Il bollettino ISMEA aggiunge che: ” Per i vini da tavola, invece, oltre al calo della base acquirenti, si è aggiunta una contrazione dell’acquisto medio per atto, ciò che ha determinato un calo delle vendite.”

Infine, i vini spumanti, che calano del 5%, con un calo dei volumi del 10.8% e un incremento del prezzo mix del 6.5%. Ma in questo caso i dati sono molto poco significativi.
Scritto da bacca alle 20:00, in 01.3. Dati di mercato e di consumo, 05.2 Italia
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